Def, tutti i numeri della manovra

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tra, ha spiegato nel dettaglio i contenuti della prossima manovra finanziaria che ammonterà a quasi 37 miliardi

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Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria (foto da Twitter)

Sarà di quasi 37 miliardi, di cui 22 in deficit, l’ammontare della prossima manovra finanziaria. La cifra è stata confermata anche dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che ha difeso quanto contenuto nella nota di aggiornamento al Def (Documento di economia e finanza), nonostante il parere negativo dell’Ufficio parlamentare di bilancio: «Il governo ritiene opportuno confermare le previsioni contenute nella Nadef – ha spiegato il ministro alle commissioni di Bilancio di Camera e Senato – Non dobbiamo lasciare che la volatilità di breve termine dei mercati offuschi la nostra capacità di prendere decisioni equilibrate».

Coperture finanziarie e principali misure
Tria ha poi spiegato i dettagli della manovra. L’importo complessivo sarà pari a 36,7 miliardi, di cui 22 saranno in deficit mentre 15 saranno coperti da tagli alla spesa per 6,9 miliardi e da un aumento delle entrate di 8,1 miliardi (comprensivo della rottamazione ter). L’impatto sul Pil sarà dello 0,6 percento nel 2019, 0,5 nel 2020 e 0,3 percento nel 2021. Il ministro ha spiegato che per quanto riguarda la flat tax la spesa ammonterà a 0,6 miliardi nel 2019, 1,8 nel 2020 e 2,3 nel 2021 (con un impatto sul Pil contenuto nei primi due anni e dello 0,1 percento nel 2021), mentre il reddito di cittadinanza e le modifiche alla legge Fornero costeranno 16 miliardi per ciascun anno della manovra, andando a impattare sul Pil di 0,3 punti percentuali nel 2019 e dello 0,2 percento nel 2020 e nel 2021.

Clausole di salvaguardia e investimenti
La sterilizzazione delle clausole Iva costerà 12,5 miliardi nel 2019, 5,5 nel 2020 e 4 miliardi nel 2021 e l’impatto sul Pil sarà pari a un + 0,2 percento nel 2019 e 2020 e -0,2 punti percentuali nel 2021.
Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, invece, si prevedono risorse aggiuntive pari a 3,5 miliardi nel 2019, 5 nel 2020 e 6,5 nel 2021 per un impatto stimato sulla crescita dello 0,2 percento in più in ogni anno.
Infine, il ministro ha spiegato che ulteriori misure espansive riguarderanno incentivi agli investimenti e all’innovazione e gli interventi di spesa per il pubblico impiego e avranno un ammontare pari a 1,8 miliardi nel 2019, 3,2 nel 2020 e 4,1 nel 2021, andando a incidere sul Pil di uno 0,1 percento in più nel 2019 e nel 2021, mentre avranno un impatto pari a zero nel 2020.

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