Defibrillatori obbligatori in scuole e imprese. Deresponsabilizzato chi li usa

E' la proposta di legge presentata dal Partito democratico in vista dell’avvio, in commissione affari sociali alla Camera, dell’esame delle iniziative in materia. Primo firmatario l'onorevole Rizzo Nervo

defibrillatore
Un defibrillatore semiautomatico

«Ogni nove minuti una persona muore per arresto cardiaco: di queste nove tre si potrebbero salvare grazie a una defibrillazione precoce», a sottolinearlo è l’onorevole dem Rizzo Nervo, primo firmatario della proposta di legge Pd sui defibrillatori, in vista dell’avvio, in commissione affari sociali alla Camera, dell’esame delle proposte di legge in materia.

La proposta
«Proprio a causa di questi dati così allarmanti ho presentato una proposta di legge che introduce varie misure rispetto ai defibrillatori, vere e proprie macchine salvavita che ritengo essenziale introdurre obbligatoriamente sia nelle scuole che nelle imprese, come conviene a uno Stato che privilegia in maniera seria e non demagogica la sicurezza dei suoi cittadini», spiega Rizzo Nervo. «In virtù del fatto che il tempo è un fattore determinante per la sopravvivenza nei casi di arresto cardiaco, ho previsto nella mia proposta di legge l’esclusione di qualsiasi responsabilità legale per coloro che volontariamente usano un defibrillatore in situazioni di emergenza, pur non essendo medici e non avendo una formazione sanitaria ma solo con l’intento di salvare una vita umana», commenta l’onorevole dem.

«Mi auguro che in commissione vi sia da parte della maggioranza una volontà di dialogo e un’apertura alle nostre proposte, così da consegnare al Paese una buona legge che tuteli i cittadini», conclude.