Democrazia in quarantena, c’è il coronavirus e Parlamento senza riunioni. Renzi: ‘C’è anche per le infermiere di Bergamo’

Matteo Renzi, con un post su Twitter, è sembrato scagliarsi contro quella che potrebbe essere definita come una fase in cui anche la democrazia è in quarantena.

Si, perché il leader di Italia Viva ha parlato in maniera abbastanza eloquente.  Ha sottolineato come, a suo avviso, il Parlamento dovrebbe riunirsi e non terrebbe come motivazione della mancata attività l’attuale emergenza virale.

E’ pur vero che in Italia gli assembramenti sono vietati, sebbene settori chiave siano ancora in attività.

Quelli della sanità, della pubblica sicurezza. Tutti settori di vitali importanza.  Almeno in teoria lo sarebbero anche coloro che, eletti, sarebbero chiamati a far valere i principi della democrazia.

Ed è proprio su questo punto che Matteo Renzi va in affondo. “Il Parlamento – ha scritto – si deve riunire. Ma c’è il #CoronaVirus, dicono. Già. Ma c’è anche per le infermiere di Bergamo, per i trasportatori campani, per le cassiere fiorentine, per i medici in tutta Italia. Loro lavorano, noi no? Il Parlamento DEVE riunirsi. La democrazia non si sospende”.