Detrazioni spese scolastiche, quello che c’è da sapere

Esiste uno strumento di welfare pensato per le famiglie che permette di limitare la spesa per l'educazione dei figli

detrazioni spese scolastiche

Nuovo anno, nuove materie da studiare, nuove detrazioni spese scolastiche. Già, a partire da settembre le famiglie sono chiamate a prelevare somme importanti dal conto in banca per dare ai propri ragazzi e bambini un futuro. Il costo è consistente considerando che lo stipendio di un italiano medio è di circa 1500 euro al mese. Esiste però uno strumento di welfare che permette di limitare l’esborso. Infatti, è possibile detrarre il 19 per cento delle spese scolastiche dei figli iscritti agli istituti del sistema di istruzione nazionale. Vale per ogni singolo figlio chi frequenta le scuole materne, elementari, medie e superiori di istituti pubblici, statali e paritari. Occhio, però: non tutte le spese possono essere detratte.  

Tetto massimo
Per il 2019 la legge indica un tetto detraibile pari a 800 euro per ogni studente o alunno. La detrazione massima, dunque, è esattamente di 152 euro per ogni figlio iscritto a scuola (il 19 per cento di 800 euro). Da segnalare che il tetto detraibile è andato aumentando nel corso degli anni: nel 2016 era di 564 euro; nel 2017 di 717 euro; mentre nel 2018 di 786 euro. La normativa è contenuta all’articolo 15 nel Testo unico delle imposte sui redditi (e-bis). Ma se ho spese detraibili per 1000 euro? Il massimo resta stabile a 152 euro, la cifra può essere minore ma in nessun caso superiore al 19 per cento di 800 euro.     

Cosa sì e cosa no
Ecco l’elenco di ciò che va sotto l’etichetta delle detrazioni spese scolastiche: l’elenco delle spese detraibili: gite; la mensa e i servizi integrativi di assistenza alla mensa; i servizi di pre e post scuola; l’assicurazione scolastica; i corsi di lingua, teatro o altro svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza, ma deliberati dall’istituto di appartenenza; quota di iscrizione alle scuole private. Niente agevolazioni per libri scolastici e il materiale che si porta in aula, dalla cartella fino ai pennarelli, passando per compasso e astucci. E’ fondamentale, ai fini della detrazione, conservare le ricevute con il nome dell’alunno per tutte le spese che si affrontano durante l’anno scolastico.