Di Maio: «Taglio stipendi parlamentari sarà legge». Al mese prendono 15 mila euro

Il M5S ha recuperato altri 2 milioni e li ha donati alla Protezione Civile per la ricostruzione delle aree colpite dal maltempo

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Conferenza stampa a Montecitorio con Luigi Di Maio al centro del tavolo, social invasi dalla campagna #RestitutionDay e un assegno (formato maxi) sfoggiato di fronte ai palazzi del potere, nel cuore di Roma. Il M5S ha recuperato altri 2 milioni di euro dai tagli degli  stipendi dei propri parlamentari e li ha donati alla Protezione Civile per la ricostruzione delle aree colpite dal maltempo, per sistemare strade, ponti e altre infrastrutture danneggiate. Il M5S, del resto, sta portando avanti questa iniziativa da 6 anni, finora ha recuperato oltre 100 milioni e li ha donati anche alle piccole imprese del sistema Italia. Uno dei cavalli di battaglia dei pentastellati è quello di ridurre i compensi di tutti i parlamentari, probabilmente con una sforbiciata di circa 5 mila euro. Ma quanto guadagna adesso un parlamentare in Italia? I componenti del Senato si mettono in tasca ogni mese 14.634,89 euro, mentre i deputati 13.971,35 euro, senza considerare indennità di funzione.

Tagli: adesso la legge 
Luigi Di Maio, durante la conferenza stampa, ha confermato che presto il taglio degli stipendi a tutti parlamentari diventerà legge: «La prossima settimana presenteremo la proposta: l’obiettivo è che il Senato l’approvi entro aprile, così che manchi solo l’approvazione della Camera. C’è poco da discutere. Nessuno in questi anni ha obbligato i i politici del M5S a tagliarsi gli stipendi, è solo che manteniamo fede alla promessa di essere vicini ai problemi della gente. Si tratta di un valore culturale. Credo che se un politico ha difficoltà ad arrivare a fine mese possa capire meglio come si sente un cittadino».

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