Diabete, una malattia sottostimata: uno su tre non sa di averlo

Colpisce oltre 400 milioni di persone nel mondo (3,7 in Italia): il ruolo fondamentale della famiglia nella prevenzione e nella gestione della patologia

diabete

Nel mondo il diabete colpisce 425 milioni di persone e si prevede che per il 2030 diventeranno 522 milioni. In Italia i diabetici sono 3,7 milioni (20 mila i giovani) Eppure resta una patologia poco conosciuta, a volte sottostimata: uno su tre non sa di averlo. Per questo la “Giornata Mondiale del Diabete”, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Oms – e che si celebra ogni anno il 14 novembre – assume una valenza strategica. Per favorire una maggiore conoscenza della patologia e un più ampio accesso agli screening (nelle farmacie, nei centri di diabetologia e presso i medici di famiglia). Con un doppio obiettivo: fare prevenzione – l’80 per cento dei casi potrebbe essere evitato attraverso corretti stili di vita e alimentazione – e contenere la spesa sanitaria nazionale. Che nel caso del diabete, arriva a 20 miliardi, tra costi diretti e indiretti. Le voci più alte: l’ospedalizzazione con 7 miliardi e i prepensionamenti (altri 7 miliardi) seguite dalle assenze dal lavoro (5 miliardi).

Al Bambino Gesù di Roma
Per la “Giornata 2018” organizzata da Diabete Italia, fino al 18 novembre, sono previste in tutta Italia un migliaio di iniziative legate alla conoscenza e alla prevenzione della patologia. Al Bambino Gesù di Roma, per fare un esempio, oggi si svolgerà l’Open Day con screening, visite gratuite, approfondimenti, questionari alimentari e controlli ambulatoriali per i bambini a rischio (accesso libero e senza prenotazione). La forma più frequente in età pediatrica – il diabete mellito di tipo 1 – in Italia interessa circa 8-15 bambini su 100 mila all’anno. L’1 per cento dei casi pediatrici riguarda, invece, il diabete mellito di tipo 2, legato allo stile di vita e alle abitudini alimentari. «L’appuntamento è rivolto a tutti i bambini e alle loro famiglie – sottolinea Riccardo Schiaffini, diabetologo dell’ospedale pediatrico – In particolare, lo screening del rischio per il diabete di tipo 2 e un’attenta educazione alimentare sono indicati per i bambini in sovrappeso, obesi o con una elevata familiarità per questa patologia. Inoltre, saremo a disposizione per fornire tutte le indicazioni utili a prevenire la chetoacidosi diabetica, una grave complicanza del diabete di tipo 1 che, in genere, si manifesta all’esordio della malattia».

Parla il presidente
“Famiglia e Diabete” è  il tema dell’edizione 2018. «Il diabete – spiega Concetta Suraci, presidente di Diabete Italia – è una malattia che può essere anche molto invalidante e tutti i familiari devono essere coinvolti nella prevenzione e nella gestione della patologia. L’80 per cento del diabete di tipo 2, una patologia cronica che colpisce indipendentemente dal sesso e la cui incidenza aumenta con l’età, è prevenibile, a differenza del tipo 1, con l’adozione di uno stile di vita sano: buone abitudini alimentari e un’attività fisica adeguata. E il ruolo della famiglia è fondamentale per metterle in atto. Il fatto che il diabete non abbia dei sintomi caratteristici e si riveli quando generalmente c’è già una complicanza rende più difficoltosa la gestione del malato e fa lievitare i costi, che passano da 3 mila euro l’anno per un paziente diabetico per poi aumentare in modo esponenziale all’insorgere di ogni complicanza. Fino a raggiungere i 50 mila euro l’anno. Per migliorare il quadro, basterebbe misurare la glicemia una volta l’anno dopo i 45 anni. Iniziando prima se ci sono altri fattori di rischio, come la familiarità, il sovrappeso – soprattutto l’obesità addominale – o l’ipertensione».

Info in piazza 
Tante le iniziative per saperne di più. Fino al 18 novembre, in 500 piazze italiane sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni compilando un questionario e ricevere materiale informativo dedicato alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete. Inoltre, molti servizi di diabetologia e ambulatori di medicina generale saranno disponibili ad effettuare lo screening, lo stesso faranno più di 200 farmacie aderenti ad Assofarm. Per informazioni: www.diabeteitalia.it/gmd/  e www.facebook.com/giornatadeldiabete/.

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