Dichiarazione dei redditi, gli italiani preferiscono il Caf al 730 fai da te

A quattro dall'introduzione della dichiarazione online, oltre l'86 per cento dei contribuenti si rivolge ancora ai Centri di assistenza fiscale

tasse e contributi

Nel 2017 sono state  17.624.556 le dichiarazioni dei redditi raccolte dai Caf (Centri di Assistenza Fiscale).  Nel 2018, secondo le stime della Consulta nazionale dei Caf, il dato non sembra discostarsi di molto, nonostante un leggero aumento delle dichiarazioni online (2.700.000, 400.000 mila in più rispetto al 2017).

«Su quasi 20 milioni di contribuenti – dichiarano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta nazionale dei Caf – l’86 per cento, pari a circa 17.200.000, anche nel 2018 si rivolge ai Caf. Siamo oramai di fronte ad un dato strutturale e non modificabile nella sostanza. La dichiarazione online dopo 4 anni di sperimentazione segnala un limite di fondo: il cittadino vuole garantire sia a sé stesso che allo Stato la massima correttezza e, quindi, preferisce farsi assistere anche solo per avere una conferma della veridicità della propria dichiarazione». Il dato rilevante – secondo la Consulta – è proprio il mantenimento del numero dei 730 (precompilati e ordinari) raccolti dai Caf anche in questa stagione fiscale.

Altro dato significativo è che fino al 30 giugno  sono state 4.132.568 le famiglie italiane che sono entrate nei Centri per presentare la Dsu e ottenere così dall’Inps la certificazione Isee. Qui l’incremento sul 2017 è del 12,37 per cento.

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