Dimissioni Conte, da Italia Viva “nessun veto”

Conte al Colle per le dimissioni e slitta l’assemblea dei gruppi di Italia Viva con Matteo Renzi, che si terrà domani. Lo si apprende da fonti di Iv. Intanto tra i renziani resta un clima di prudenza. “Da parte nostra non c’è nessun veto”, si ribadisce.

“Conte? Noi mai abbiamo messo veti su nessuno. Non lo abbiamo fatto a dicembre, né in aula quando ci siamo astenuti e non lo facciamo neanche adesso”, ha poi spiegato Ettore Rosato di Iv a Rainews. Ma, aggiunge, “serve un governo più solido. Questo governo non aveva più un programma” si andava avanti solo “con decreti di emergenza” e anche su questi “con grande fatica”. Ora “se si trova una sintesi sulle questioni programmatiche principali, prima fra tutte il Recovery”, una soluzione si trova.

Al Quirinale “non faremo un nome in particolare, chiederemo un governo all’altezza”, ha poi spiegato Ivan Scalfarotto a ‘Tagadà’ su La7 rispondendo alla domanda se Iv indicherà il nome di Conte per la formazione del governo.

“Nessun veto. Per noi c’è Conte ma non c’è solo Conte”, rimarca Teresa Bellanova a Radio Uno. “Quello che conta è che siano messi al centro i temi”. “Quello che auspichiamo – continua l’ex ministro – è che si riparta da perimetro maggioranza e, se ci sono le condizioni, allargare maggioranza ma mettendo al centro i temi. Il Recovery è stato migliorato ma non è soddisfacente e questo non lo dice Iv ma l’Europa”.

“Bisogna fare presto e fare bene. Ora è tempo di ripartire con maggiore metodo sul Recovery Plan e sulle riforme strutturali, a cominciare da quella fiscale, fondamentale per il rilancio del nostro Paese. Procediamo senza veti per un patto di legislatura sostenuto da una maggioranza più coesa e attuato da un governo più solido”, ha quindi ribadito Donatella Conzatti, senatrice di Italia Viva parte dell’Ufficio di presidenza della Commissione Bilancio.

“Siamo assolutamente compatti, stiamo discutendo tanto, in Parlamento non ci sono soldati che prendono ordini”, aveva dichiarato stamattina Luigi Marattin a La7, rispondendo a una domanda sulle presunte divisioni in Italia Viva. “Dobbiamo imparare a non avere più paura dei leader, in Italia si pensa sempre all’uomo solo al comando”, ricordava l’esponente renziano.