Dipendenze, ecco l’app che ti premia per non stare al cellulare

Si chiama 9 Seconds: l'idea in crowdfunding per PostepayCrowd 2.0 si trova sulla piattaforma Eppela

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Si chiama nomofobia. È la paura incontrollata di rimanere sconnessi. Più o meno una malattia, qualcosa che si avvicina molto alle dipendenze. Il rapporto con i cellulari sta sfuggendo di mano in tutto il mondo, Italia compresa. Di più. Secondo uno studio condotto da Microsoft, l’uso eccessivo dello smartphone ha abbassato la soglia di attenzione dell’uomo ad appena 8 secondi. Uno in meno rispetto a quella dei pesci rossi. Che è quindi di 9 secondi. Nasce da qui l’idea di creare 9 Seconds, l’app che ti premia per non stare al cellulare e che di conseguenza tende a migliorare la vita sociale.   

Come funziona
L’idea in crowdfunding per PostepayCrowd 2.0 si trova sulla piattaforma Eppela. Grazie all’app 9 Seconds e a un timer, l’utente accumula punti se non utilizza il proprio smartphone, che poi si tramutano in premi e sconti. Ogni utente, infatti, avrà infatti a disposizione tre modalità di gioco: “Sfida Singola”, che permetterà di lanciare una sfida ad un altro giocatore online e provare a resistere più del suo avversario; “Sfida di gruppo”, nella quale si potrà competere con una lista di amici; e “Sfida in Locale”: qui l’utente potrà accumulare un punteggio non usando il cellulare in un locale commerciale convenzionato con l’app. Una volta aperta, l’app promette, infatti, di segnalarti in tempo reale, attraverso una mappa geolocalizzata, alcuni locali denominati “Partners”. Si tratta di attività commerciali nelle quali sarà possibile raccogliere punti, azionando il timer, e mettendo semplicemente da parte il cellulare. Alla fine di ogni settimana, l’utente che avrà accumulato un punteggio maggiore, dato dalla somma dei punti delle tre modalità, (i punti raccolti nei locali avranno un peso maggiore) avrà la possibilità di ricevere in cambio dei premi, offerti proprio dalle aziende partners. 

Contro l’abuso del cellulare
Secondo gli ideatori «è bene sottolineare che 9 Seconds non vuole essere uno strumento di contrasto nei confronti dello smartphone, mezzo utile e indispensabile in molte situazioni quotidiane, ma soltanto un supporto per combattere il suo abuso nei momenti in cui non è strettamente necessario ed il suo utilizzo diventa quasi superficiale.  La forza dell’applicazione è data infatti dalla tipologia di problematiche che vuole affrontare. Si tratta di problematiche reali, identificate, universali e ormai sotto gli occhi di tutti. Ma spesso considerate un tabù. Un tabù che 9 Seconds vuole riuscire a superare con una soluzione semplice, utile e completamente nuova».

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