Disabili, ecco tutte le agevolazioni fiscali previste dall’Agenzia delle Entrate

Sul sito dell'Ente una guida con tutte le detrazioni per i portatori di handicap e i loro familiari

disabili

Non tutti sono a conoscenza dell’esistenza di una serie di agevolazioni fiscali pensate per venire incontro alle esigenze delle persone disabili e dei loro familiari. Vantaggi che potrebbero comportare un consistente risparmio a chi si trova in queste particolari condizioni, ma che, per ignoranza, molte volte spende più di quanto dovrebbe. Per questo motivo, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato predisposto un vero e proprio vademecum che riporta tutte le informazioni sui bonus disponibili. Inoltre, come dichiara Marialuisa Faro, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Bilancio alla Camera, è stato previsto «con un emendamento alla Legge di Bilancio l’aumento di 15 milioni per le risorse a favore delle persone con disabilità nel prossimo triennio».

Le agevolazioni previste
Come si legge nella guida dell’Agenzia delle Entrate, relativa al 2017, le agevolazioni per le persone con disabilità vanno dall’acquisto di veicoli e ausili tecnici e informatici alla detrazione per le spese sostenute per l’assistenza o per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Inoltre, sono previsti aiuti particolari riservati all’acquisto e al mantenimento del cane guida per i non vedenti, ai servizi di interpretariato dei sordi, agli acquisti degli ausili tecnici e informatici. Un ulteriore trattamento privilegiato è previsto per le spese sanitarie con la deduzione dal reddito dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica oltre ai figli a carico che beneficiano di un maggiore sconto sull’Irpef.

Detrazioni per figli a carico
Per ogni figlio portatore di handicap a carico d’età inferiore a tre anni la detrazione sarà pari a 1620 euro, che scende a 1350 per i figli d’età pari o superiore a tre anni. Inoltre, se si hanno più di tre figli a carico, le detrazioni aumentano di 200 euro per ogni figlio a partire dal primo. Attenzione al reddito, però. Le detrazioni, infatti, non sono previste per chi ha un reddito pari o superiore a 95mila euro.

Automobile
Per quanto riguarda l’acquisto di un veicolo è prevista una detrazione Irpef del 19 percento (da calcolare su una spesa massima di 18075,99 euro) con un’iva agevolata al 4 percento. Inoltre, si ha diritto all’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Ad avere diritto alle agevolazioni sono: non vedenti e sordi; i disabili con handicap psichico o mentale che abbiano ottenuto l’indennità di accompagnamento; le persone con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e i disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Sussidi tecnici e informatici e altri mezzi d’ausilio
Per l’acquisto di questo materiale è prevista una detrazione Irpef del 19 percento con un’iva agevolata al 4 percento. La detrazione del 19 percento è valida anche per le spese dei servizi di interpretariato per i sordi. Inoltre, le agevolazioni riguardano anche l’acquisto e il mantenimento del cane guida per i non vedenti. Possono usufruire della detrazione anche i familiari di cui la persona non vedente è fiscalmente a carico.

Abbattimento delle barriere architettoniche
È possibile usufruire di una detrazione dell’Irpef per le spese sostenute per l’abbattimento di barriere architettoniche pari al 50 percento su un importo massimo di 96mila euro, per spese sostenute tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2017, o del 36 percento per un importo massimo di 48mila euro per le spese effettuate a partire da gennaio 2018.

Spese sanitarie e assistenza personale
Si può dedurre dal reddito complessivo l’intero importo delle spese mediche generiche e per l’assistenza specifica. Inoltre è prevista la deduzione dal reddito complessivo del versamento dei contributi (fino a un massimo di 1549,37 euro) per gli addetti all’assistenza personale o familiare. Per le spese d’assistenza la detrazione Irpef per le spese è del 19 percento e va calcolata su un importo non superiore ai 2100 euro a patto che il reddito del contribuente non superi i 40mila euro.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il documento completo pubblicato sul sito dell’Ente.

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