Disabili, fondi aumentati. Ma c’è il rebus “Dopo di noi”

E' l'unico strumento che va in aiuto a chi perde i genitori. Il ministro Fontana: «Cercheremo di rifinanziare il taglio, ma potrebbe non essere sufficiente»

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Disabili e fondi: un tema caldissimo. Il governo ha illustrato il primo pacchetto di misure a Palazzo Chigi, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Il premier Giuseppe Conte, tra l’altro, ha confermato la volontà di istituire «un codice unico sulle disabilità, che mira a realizzare l’inclusione sociale, economica e culturale». Anche il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, ha messo l’accento sulla «prima bozza del codice della disabilità, la prima operazione di riforma del sistema di tutela e sostegno ispirata alla semplificazione, che guarda alla persona con disabilità in un’ottica multidimensionale, attenta cioè alla sua dimensione materiale e relazionale e ai componenti della famiglia che ne hanno effettivamente cura». 

Fondi nel dettaglio 
Fontana ha confermato che il Fondo per la non autosufficienza sarà portato da 450 milioni a 550 milioni di euro, che il Fondo per le Politiche sociali verrà potenziato da 280 milioni di euro a 400 milioni di euro. Previsti anche 225 milioni di euro per il trasporto dei cittadini con disabilità. Tra i prossimi obiettivi si punta al riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni. «In settimana verrà firmato un innovativo, e primo nel suo genere, protocollo d’intesa con il Miur per la formazione di docenti esperti in Lis», aggiunge il ministro. In previsione c’è pure un «un protocollo con Inps e Guardia di Finanza per il contrasto ai falsi invalidi. Non vogliamo gravare su chi ha effettivamente disabilità ma concentrare i controlli in quelle zone in cui si registrano numeri anomali». Per quanto riguarda l’aumento delle pensioni di inabilità, «è un tema che si affronterà in sede di affinamento della disciplina del reddito di cittadinanza, stiamo lavorando a proposte che abbiamo già sottoposto anche ad altri ministeri. Concretezza, effettività e semplificazione sono i criteri guida della nostra azione». 

Dopo di noi
Il focus è stato messo anche sul “Dopo di noi”, l’unico fondo che aiuta i disabili dopo la morte dei genitori. Il fondo è stato affossato nell’ultima manovra con un taglio di 10 milioni di euro. «Cercheremo di rifinanziare il taglio», ha promesso Fontana. Che poi però ha aggiunto: «Riteniamo che i fondi siano insufficienti anche se venisse ripristinato il taglio. Intanto abbiamo aperto un tavolo anche con notai e magistrati perché il “Dopo di noi” ha delle caratteristiche particolari. Reperire le risorse è la battaglia di questi giorni. Ci stiamo comunque attivando per poi concretizzare il tutto con delle leggi effettive».  

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