Disordini e lancio di bottiglie a Circo Massimo

ANSA/ANGELO CARCONI

Secondo quanto riporta Ansa.it, tensioni alla manifestazione di FN e gruppi ultras a Circo Massimo. Dopo i primi disordini ci sono nuove tensioni tra gruppi di manifestanti che si stanno avvicinando nuovamente verso le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa e ai giornalisti. “Venite qua state rovinando tutto” dice un manifestante al megafono invitandoli a rientrare all’interno di Circo Massimo. La polizia ha schierato anche un mezzo idrante. Sarebbero 8 al momento i fermati.“Andatevene tutti”. A dirlo un manifestante dal palco della manifestazione di Circo Massimo. “Ministri, dove eravate, dove siete stati in questi mesi? Siamo venuti qui per fare questa domanda – ha aggiunto -. Abbiamo visto la politica non dare risposte al popolo e andare andare avanti e indietro da Bruxelles con il cappello in mano”.

La tensione è salita dopo che uno dei manifestanti ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti. Sono seguiti poi lanci di oggetti contro gli stessi giornalisti e le forze dell’ordine. I manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro e altri oggetti contro giornalisti e forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. I disordini sono durati diversi minuti poi i partecipanti hanno indietreggiato e stanno ora scendendo all’interno del Circo Massimo. La tensione è salita perché un manifestante stava rilasciando dichiarazioni ai cronisti. Prima la lite tra alcuni partecipanti al sit-in e poi è scattato il lancio di oggetto contro i giornalisti e le forze dell’ordine.

Ognibene(LeU), a C.Massimo violento fascismo – “La vera marcia su Roma violenta e fascista è quella di oggi al Circo Massimo. Questa di oggi è la logica conseguenza dell’esempio dato da Pappalardo, Meloni e Salvini che consapevolmente o inconsapevolmente sono scesi in piazza il due giugno contro tutto e tutti”. Così in una nota il capogruppo LeU in Consiglio regionale del Lazio Daniele Ognibene. “Forza Nuova – aggiunge – ha raccolto il testimone e sta mettendo a ferro e fuoco il centro di Roma. È ora che si chiudano i covi dove si pratica il nazifascismo. A via Taranto 57 vi è un pub che gode di impunità. Non si capisce a quale titolo una birreria che espone in ogni dove croci celtiche possa continuare la sua attività politica. Senza dubbio va applicata la legge che vieta ogni propaganda e riferimento all’apologia di fascismo – continua Ognibene – e per di più in questo luogo da quello che risulta è occupato abusivamente e infischiandosi di ogni regola vanta anche un’attività commerciale. Va ripristinata la legalità e non si può più vedere che vengano tenuti aperti spazi a chi continua a propagandare idee che hanno lasciato un segno di profondo dolore e sdegno nel nostro Paese. È tornata la strategia della tensione fascista – conclude Ognibene – ed è ora che Salvini e Meloni o prendano le distanze da questi violenti ed abbassino i toni e ritornino al dialogo democratico”.