Distribuzione di musica online e offline, dall’UE in arrivo 300 mila euro

La Commissione europea finanzierà un massimo di 30 mila euro per ciascun progetto selezionato

musica

Trecentomila euro totali, 30 mila euro per ogni progetto, massimo 10 progetti selezionabili. Sono questi i numeri del bando “Music Moves Europe” pubblicato dalla Commissione europea a sostegno della distribuzione di musica online e offline. Potranno ottenere questo finanziamento anche le imprese musicali italiane, le emittenti, gli organizzatori di festival e tutti i luoghi di musica che intendono mettere in pratica attività di promozione, visibilità della musica locale e creazione di nuovi algoritmi. Si tratta, quindi, di una buona possibilità per le imprese musicali europee e italiane per poter ampliare i propri orizzonti e migliorare la propria visibilità a livello europeo. Infatti, l’obiettivo ultimo di questo bando è proprio quello di abbattere le barriere linguistiche e culturali e creare un’unica grande musica europea che unisca i suoni e le melodie tipiche di ogni nazione.

I dettagli del bando europeo
Il bando per la distribuzione di musica online e offline ha diversi obiettivi specifici. Prima di tutto, a livello dei consumatori, i progetti dovrebbero aumentare la disponibilità del repertorio europeo, migliorare gli algoritmi per rafforzare la rilevabilità della musica sulle piattaforme digitali, promuoverne la visibilità su quelle streaming, in radio, negli spettacoli dal vivo e nei festival. Potranno, quindi, essere finanziate attività come la creazione di algoritmi per la musica europea, di strumenti di ricerca e in generale tutte le attività di promozione e visibilità. I progetti, che devono avere una durata massima di 12 mesi, potranno ottenere il contributo UE fino al 90 per cento dei costi totali per un massimo di 30 mila euro. Ovviamente, però, i candidati devono disporre di fonti di finanziamento stabili e sufficienti per mantenere la propria attività per tutta la durata della sovvenzione. Tant’è che la Commissione si riserva il diritto di non distribuire tutti i fondi disponibili.

Il panorama musicale italiano
Come si legge nel bando della Commissione Europea, la musica è un importante pilastro della cultura in Europa anche a livello economico, tanto da generare più di 25 miliardi di entrate all’anno. Senza dimenticare che Paesi come l’Italia, la Francia, la Germania e il Regno Unito sono sede dei più grandi mercati musicali del mondo. Inoltre, le piccole e medie imprese del settore musicale hanno un grande potenziale di crescita e di creazione di nuovo lavoro. Come affermato da Assomusica, nel 2017 l’Italia si è posizionata al sesto posto tra i mercati della musica dal vivo a livello mondiale, dietro solo a Usa, Germania, Inghilterra, Giappone e Francia, con un ricavo di oltre 700 milioni di dollari e con una previsione di crescita tra tre anni di 832 milioni. Dati sintomatici di uno sviluppo economico tangibile nel settore musicale, reso possibile dagli investimenti delle aziende, radio e tv, oltre che al lavoro dei singoli musicisti. Ed è per questo motivo che il bando europeo per la distribuzione di musica online e offline mira a sostenere e migliorare la circolazione di tutto il repertorio musicale italiano ed europeo.

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