Dl Clima, c’è la rottamazione moto 

“Al lavoro per gli ultimi ritocchi al Decreto clima che, possiamo finalmente dirlo ufficialmente, domani sarà discusso in Consiglio dei ministri”. Lo annuncia su Facebook il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, aggiungendo: “Stiamo lavorando per armonizzare il testo iniziale con la legge di Bilancio e con il collegato ambientale, che sarà una legge collegata alla Stabilità tutta dedicata all’ambiente. Tre pilastri del ‘Green new deal’ del governo che cammineranno insieme. Un percorso che inizia domani ed è condiviso da tutto il governo e su cui ci stiamo confrontando anche in queste ore”. 

Quanto ai contenuti del dl, Costa spiega: “Avremo norme che contribuiranno a contrastare l’emergenza climatica a 360 gradi, dalla rottamazione di auto e ciclomotori in favore di abbonamenti per il trasporto pubblico e l’acquisto di biciclette, incentivi per la riduzione degli imballaggi, creando dei green corner nei negozi, a partire dalle botteghe e dai mercati rionali, con un fondo destinato proprio a tutti i commercianti che saranno quindi nostri alleati nel combattere l’eccesso di imballaggi, ci sarà una forte spinta alla riforestazione urbana e ancora campagne di informazione e di formazione ambientale nelle scuole”. Da giovedì, conclude Costa, “inizia un percorso che coinvolgerà tutto il Paese”. 

Nell’ultima bozza in circolazione emergono quindi diverse novità rispetto alle precedenti versioni: rientrano gli incentivi per i prodotti sfusi o alla ‘spina’ e il ‘buono mobilità’ viene esteso anche ai motocicli, mentre sparisce il taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi. La bozza si presenta più snella e conta 11 articoli. 

MORASSUT – Sulla graduale eliminazione dei sussidi, che avrebbe dovuto essere inserita nel dl ma che invece non figura, “vedremo nella discussione sulla Manovra” dice all’AdnKronos il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, a margine del convegno ‘Un quadro di plastica’. 

Per Morassut “è un tema che fa parte di una discussione che si deve fare per indirizzare settori economici verso una gestione più ambientalmente sostenibile, ma naturalmente il governo vuole procedere con gradualità e attenzione anche noi confronti di categorie economiche e produttive importanti per questo Paese. Si tratta solo di trovare la tempistica e le modalità più giuste e concordate per andare in una direzione che sia chiara”.