Dl crescita, tutte le principali misure approvate in Commissione

Inizia l'esame del provvedimento da parte dell'Aula di Montecitorio. Tra le principali misure il salva Roma e lo scivolo di 5 anni per gli aspiranti pensionati

manovra

Inizia l’esame dell’Aula di Montecitorio sul dl Crescita. Nel documento che, successivamente, dovrà passare al Senato ed essere approvato definitivamente entro il 29 giugno, sono contenute tutta una serie di misure, inserite dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, per stimolare l’economia e ovviare a una serie di problematiche. Dal cosiddetto “salva Roma”, grazie a un intervento statale di 1,4 miliardi alla riapertura dei termini per aderire alla rottamazione delle cartelle inviate dal fisco e del saldo e stralcio (nuova scadenza fissata al 31 luglio 2019); dalla proroga di sei mesi della garanzia dello Stato sulle passività di Banca Carige all’estensione dell’accesso al fondo per il credito anche alle imprese in concordato preventivo, come Mercatone Uno.

Le principali novità del decreto

Scivolo pensioni
Si potrà andare in pensione con 5 anni di scivolo, ma soltanto per chi ha maturato il diritto alla pensione di vecchiaia e il requisito minimo contributivo. La possibilità di lasciare il lavoro per chi si trovi a «non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto» della pensione rientra nel “contratto di espansione” e interessa le imprese con un organico superiore a 1.000 dipendenti, che intendono avviare processi di reindustrializzazione e riorganizzazione.

Salva Roma e salva comuni
Semaforo verde per le misure salva Roma e salva comuni. Lo Stato, quindi, potrà acquistare un pacchetto obbligazionario emesso dalla Capitale per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro. È, inoltre, prevista l’istituzione di un fondo per il pagamento dei comuni in difficoltà, che sarà alimentato dai risparmi ottenuti grazie alla rinegoziazione dei mutui concessi a Roma.

Mercatone Uno
Sì estende la possibilità di accedere al fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, consentendo l’accesso anche a Mercatone Uno. Nella lista dei possibili beneficiari vengono incluse le imprese «in concordato preventivo con continuità» oltre ai «professionisti parti offese in un procedimento penale pendente alla data di presentazione delle domande di accesso al fondo».

Banca Carige
Slitta al 31 dicembre il termine entro cui può essere concessa la garanzia dello Stato sulle passività di Banca Carige. L’autorizzazione attualmente è limitata nell’ammontare, a 3 miliardi di euro, e nel tempo, fino al 30 giugno 2019, ma risulta che l’importo garantito fino a oggi ammonta a 2 miliardi di euro. Pertanto, è possibile offrire ulteriori garanzie per 1 miliardo di euro.

Risparmiatori
«Nell’erogazione degli indennizzi – ai risparmiatori degli istituti di credito falliti – è data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50.000 euro».

Indici sintetici di affidabilità (Isa)
Via libera alla proroga al 30 settembre dei versamenti legati agli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Lo slittamento è concesso ai soggetti che «esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale» e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice.

Emblema dello Stato
Per tutelare le proprietà intellettuali e commerciali prodotte nel territorio nazionale «è consentito di apporre» segni descrittivi recanti «l’emblema dello Stato insieme alla dizione “made in Italy” in congiunzione con contrassegni» finalizzati al «contrasto della contraffazione».

Rientro dei cervelli e sport
Il bonus per il rientro dei cervelli comprende anche gli sportivi professionisti, ma nella versione light. La misura prevede uno sconto del 50 per cento sul reddito complessivo (mentre la norma generale esclude dalla tassazione, per i cervelli che rientrano in Italia, il 70 per cento del reddito). In cambio, i soggetti che accettano di tornare nel Belpaese a condizioni fiscali agevolate dovranno versare un contributo pari allo 0,5 per cento della base imponibile. Le entrate saranno destinate al «potenziamento dei settori giovanili».

Airbnb e case vacanza
Previste multe fino a 5.000 euro non solo per i proprietari di case vacanza che evadono il fisco, ma anche per i siti che fanno da intermediari, facendo incontrare la domanda e l’offerta, come Airbnb. Questi ultimi sono infatti ritenuti responsabili in solido, rispetto agli obblighi di versamento delle imposte sui contratti di locazione di durata breve, anche «il soggetto che esercita attività di intermediazione immobiliare tramite portali telematici». I portali dovranno saranno anche ritenuti responsabili del versamento dell’imposta di soggiorno per i turisti.

Lotteria degli scontrini
Raddoppiano le possibilità di vincita per chi partecipa alla lotteria degli scontrini, avendo pagato con bancomat o altri strumenti digitali. Le probabilità passano dall’attuale 20 al 100 per cento.

Bonus per l’acquisto di auto elettriche
Via libera all’incentivo per l’acquisto di tutti i veicoli elettrici, comprese le microcar, in cambio della rottamazione di vecchi mezzi di trasporto. Il bonus viene esteso a tutte le tipologie di ciclomotori e motocicli. L’agevolazione prevede uno sconto del 30 per cento rispetto al prezzo di vendita, fino a un massimo di 3.000 euro, per «coloro che nell’anno 2019 acquistano, anche in locazione finanziaria e immatricolano in Italia, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica» appartenente a tutte le categorie ‘ciclomotori e motocicli’ (da L1e a L7e).

Inail 2023
Diventa strutturale il taglio dei contributi Inail, ma a partire dal 2023 e saltando un anno (il 2022). La normativa attuale prevede già la revisione delle tariffe dei premi e dei contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, per gli anni 2019-2021. La modifica conferma la norma in vigore a aggiunge che il taglio della quota dovuta entrerà a regime a partire dal 2023; resta quindi scoperto un anno: il 2022.

Rottamazione delle cartelle
Via libera alla riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle inviate dal fisco e al saldo e stralcio, con nuova scadenza fissata al 31 luglio 2019, e del saldo e stralcio. Vengono così riaperti i termini della sanatoria, che ha chiuso i battenti lo scorso 30 aprile. Le domande potranno essere presentate da chi ha ricevuto la lettera del fisco tra il 2000 e il 2017. Versando le imposte o contributi dovuti sarà possibile rimettersi in regola, senza dover pagare sanzioni e interessi. Con il saldo e stralcio, invece, sarà possibile fare pace con il fisco pagando solo una quota delle somme dovute. La misura potrà essere utilizzata solo da chi è in difficoltà economica (con un Isee fino a 20.000 euro).

Scontrini
Tutti gli esercizi saranno obbligati a trasmettere i dati in via telematica, anche quelli di piccole dimensioni che oggi beneficiano di una deroga che consente loro di inviare ancora gli scontrini cartacei. L’obbligo di utilizzare gli strumenti telematici viene così esteso anche agli esercizi che potrebbero essere situati in zone dove non c’è copertura, concedendo però 12 giorni di tempo per trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate. Viene inoltre inserita una sospensione per sei mesi, delle sanzioni relative alla trasmissione degli scontrini e delle ricevute on line. La misura riguarda i soggetti con volume d’affari superiore a 400 mila euro, che dal prossimo primo luglio sono obbligati all’invio telematico dei dati. La moratoria è prevista fino al 31 dicembre 2019.

Mecenatismo scolastico
Con un finanziamento di almeno 10.000 euro per la realizzazione, o riqualificazione, di laboratori professionali all’interno delle scuole secondarie, e la conseguente assunzione di giovani diplomati nelle stesse strutture, sarà possibile accedere a un bonus contributivo. L’incentivo è riconosciuto a chi assume con contratto di lavoro a tempo indeterminato, a conclusione del ciclo scolastico, gli studenti delle medesime scuole beneficiarie dell’erogazione. Il bonus è rappresentato da una riduzione del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi dovuti all’Inail, per un periodo massimo di 12 mesi.

Fondo salva opere
«Al fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e di tutelare i lavoratori» è istituito un fondo salva opere, presso il Mit. Le risorse saranno destinate alla «tempestiva soddisfazione dei crediti delle imprese sub appaltatrici e sub fornitrici, nell’ipotesi di apertura di una procedura di crisi dell’appaltatore».