Dl ministeri, da M5S emendamento per migliorare l’utilizzo dei fondi europei

L'obiettivo è sistematizzare il riparto di competenze tra Dipartimento Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio e dell'Agenzia per la Coesione territoriale

palazzo madama

«Vogliamo razionalizzare e chiarire le competenze del Dipartimento Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio e dell’Agenzia per la Coesione territoriale, per rendere più efficiente il sistema di programmazione, gestione, indirizzo dei fondi strutturali europei e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione».  Ad affermarlo è il senatore del M5S, Ugo Grassi, illustrando gli obiettivi di un emendamento a sua prima firma, approvato al Senato, al decreto legge di riordino dei ministeri.
«Lo spirito – aggiunge il capogruppo in commissione Affari Costituzionali – è quello di sistematizzare in modo più verticale il riparto di competenze tra Dipartimento e Agenzia. Stabiliamo con maggiore precisione che la Presidenza abbia la responsabilità di definire le politiche, indirizzare la programmazione delle risorse destinate alla coesione territoriale, garantendo la rappresentanza degli interessi italiani presso la Commissione Europea, curando la valutazione dell’efficacia delle politiche stesse e, se necessario, orientandole diversamente. 
Per quanto riguarda l’Agenzia, vengono definiti più chiaramente i compiti operativi di sorveglianza sulla conduzione e attuazione dei programmi. L’Agenzia conserva il potere di proporre misure di accelerazione, sulla base degli esiti del monitoraggio e delle attività di valutazione e di verifica, che restano una sua competenza».

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