Dl semplificazioni, istituito un fondo di garanzia da 50 milioni

Inoltre, il vicepremier Di Maio annuncia l'eliminazione di oltre 300 leggi inutili e la creazione di nuove carceri

dl semplificazioni
Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico (fonte: account Twitter Luigi Di Maio).

Nel dl semplificazioni, approvato dal Cdm, sono state eliminate le norme di modifica al Codice degli appalti per la semplificazione e l’accelerazione delle procedure di affidamento diretto di appalti di lavori, servizi e forniture. È quanto si legge nell’ultima bozza, le norme invece erano previste nelle precedenti versioni del dl semplificazioni. Nel decreto è previsto, in particolare, un fondo di garanzia con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro per le imprese in difficoltà a causa del ritardo nei pagamenti da parte delle Pubbliche amministrazioni. Come si legge nel testo, il fondo viene istituito «con una dotazione finanziaria iniziale di euro 50.000.000, a valere sulle disponibilità del medesimo Fondo, una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle piccole e medie imprese che, sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari e sono titolari di crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni».

Il commento di Di Maio
A chiusura del Consiglio dei ministri, il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, con una diretta Facebook, ha voluto fare il punto su quanto approvato durante la riunione. Di Maio, visibilmente soddisfatto, ha annunciato l’approvazione di un decreto che ha come primo articolo la cosiddetta legge Bramini «per gli imprenditori che aspettano soldi dallo Stato e lo Stato non li paga». Secondo il ministro, gli imprenditori riceveranno delle agevolazioni da parte dello Stato e, «se sono in ritardo con i pagamenti il Fondo di garanzia dello Stato, del Mise, garantirà i pagamenti, per non far saltare i conti dell’azienda».
Inoltre, il decreto abolisce il registro sulla tracciabilità dei rifiuti, il Sistri, «che in realtà non ha mai tracciato i rifiuti ma ha solo reso la vita un inferno a tante imprese. Viene anche abolito il registro unico del lavoro, un adempimento telematico che avrebbe creato solo problemi a imprenditori e professionisti».

Codice degli appalti e nuove carceri
Di Maio ha parlato anche dell’approvazione della legge delega sulla revisione del codice degli appalti, la semplificazione del processo civile e del codice del lavoro. Il codice degli appalti «sta bloccando gli investimenti, dobbiamo eliminare un terzo delle norme, il Governo si fa dare una delega e poi taglia tutto quello che non serve delle norme del codice degli appalti. I processi civili sono troppo lunghi, revisioneremo il processo civile così quando le imprese avranno dei contenziosi potranno avere una sentenza in poco tempo».
Riguardo al codice del lavoro, il ministro spiega: «Abbiamo approvato una delega che creerà il codice unico del lavoro – permettendo di eliminare – oltre 300 leggi inutili».
Infine, Di Maio annuncia delle misure per costruire nuove carceri e assicurare condizioni umane ai detenuti, nel rispetto delle leggi.

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