Dl sicurezza, governo chiede la fiducia  

Va avanti ormai da giorni il braccio di ferro tra M5S e Lega, con una vera bomba a orologeria pronta a esplodere nella maggioranza. Al centro delle polemiche il nodo sulla riforma della prescrizione contenuta nel ddl anticorruzione e ormai legato al dl sicurezza. Per tutta la giornata di oggi si sono succeduti rinvii e sospensioni al decreto sicurezza fino a quando, il governo, per bocca del ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, ha posto la questione di fiducia al Senato sul maxi emendamento integralmente sostitutivo del decreto. E la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ha convocato la conferenza dei capigruppo. 

Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sicuro che il decreto sicurezza passerà entro stasera.”Dopo mesi di lavoro, arriva il voto finale al Senato sul decreto sicurezza e immigrazione, con il quale vorrei regalare a questo Paese un po’ di regole e un po’ di ordine” scrive il vicepremier. Per il ministro dell’Interno si tratta di “un passo in avanti per la sicurezza non solo dei cittadini italiani ma anche dei tanti immigrati regolari e perbene che non devono essere mischiati con stupratori, scippatori, spacciatori, gente che non scappa dalla guerra ma che la guerra ce la porta in casa. 

Le opposizioni però storcono il naso. ”Il decreto sicurezza? Si trasformerà nel suo opposto, nel decreto insicurezza – spiega Marco Minniti ai microfoni di Fuorigioco su Radio 1 -. Perché fa due scelte gravi: cancella la protezione umanitaria, che consentiva l’avvio di un percorso di integrazione, e poi cancella l’accoglienza diffusa, dei piccoli centri. Con queste scelte si produce più clandestinità e più illegalità”. Mentre Forza Italia conferma che non parteciperà al voto. 

(Fonte: Adnkronos)