Donazione degli organi, 5 milioni di italiani hanno già detto sì

Numeri raddoppiati in poco più di un anno: decisiva la possibilità di esprimere la scelta durante il rinnovo della carta d’identità 

donazioni degli organi

Traguardo storico. Il Centro nazionale trapianti ha confermato ufficialmente che 5 milioni di cittadini italiani hanno espresso la volontà di donare gli organi. L’impennata ai numeri è arrivata in poco più di un anno (+50 per cento in 13 mesi), anche grazie al progetto intitolato “Una scelta in Comune”, che permette di registrare la volontà di essere donatori o meno con il rilascio/rinnovo della carta d’identità. L’Italia, dunque, si conferma un Paese con un cuore enorme, che sa tendere la mano al prossimo quando c’è la chance di salvare qualche vita. La maggiore propensione a dire “sì” alla donazione degli organi si riscontra nella fascia d’età 30-45, equamente divisi tra sesso maschile e sesso femminile.    

Il direttore
Così Massimo Cardillo, direttore del Centro nazionale trapianti: «Cinque milioni di dichiarazioni di volontà sono un numero importante ma quello su cui dobbiamo lavorare di più e meglio è aumentare i consensi alla donazione e ridurre il più possibile le opposizioni, specialmente nelle regioni del Sud dove le dichiarazioni negative sono sopra il 40 per cento. È necessario informare i cittadini sull’importanza della donazione, perché sono i donatori a rendere possibili i trapianti e a permettere di salvare migliaia di vite ogni anno. Il nostro è un sistema trasparente ed efficace di cui ci si può fidare: vogliamo comunicarlo di più agli italiani con la nostra campagna “Diamo il meglio di noi”, a partire dalla prossima Giornata nazionale della donazione di domenica 14 aprile». 

La mappa e i picchi 
Il comune con la più alta percentuale di residenti che al momento del rinnovo della carta d’identità hanno effettuato la dichiarazione è Lugnano in Teverina, in provincia di Terni: su 1453 abitanti ben 448 persone si sono espresse, il 30,8 per cento. Tra le città con più di 100mila abitanti il primato appartiene a Bologna, con il 13,4 per cento di cittadini che ha già registrato la volontà; seguono Terni (10,6 per cento) e Siracusa (10,2 per cento). Per quanto riguarda invece il tasso di dichiarazioni positive più alto, è il piccolo comune di Proves (BZ) a segnare il record: ha detto “sì” alla donazione il 100 per cento dei 47 cittadini (su 267 abitanti) che hanno deciso di esprimersi all’anagrafe. Nei comuni di medie dimensioni a primeggiare è Taurianova (RC) che tra i propri 15 mila abitanti ha registrato 1.293 consensi (99,9 per cento) e una sola opposizione. Tra le grandi città invece è Bolzano la più generosa, con il 98,8 per cento di dichiarazioni positive (3.433 su 3.473), seguita da Genova con il 92,4 per cento (30.504 sì su 33.026) e da Verona con il 92,3 per cento (9.644 sì su 10.450).