“Dopo Vaia ancora 5 mln di m3 di legname da recuperare”  

Occorre fare presto o si rischia non solo di sprecare una risorsa preziosa ma anche di danneggiare il resto della vegetazione. Nei boschi colpiti dalla tempesta Vaia lo scorso anno restano ancora “5 milioni di m3 di legname a terra”, spiega Antonio Brunori, segretario generale Pefc Italia. 

“Il 28 e 29 ottobre la tempesta Vaia ha abbattuto oltre 20 milioni di alberi per circa 8,5 milioni di m3 di legname, 7 volte quanto si taglia in un anno. Attualmente sulla base di stime fatte a livello locale, dalla Lombardia al Friuli Venezia Giulia parliamo di 3-3,5 milioni di m3 esboscati. C’è tanto da lavorare e si spera entro due anni di riuscire a portare fuori la maggior parte del legname. Non tutto verrà esboscato, noi vogliamo come Pefc creare una filiera solidale per dare un valore aggiunto a questo legname”, continua. 

“E importante procedere in questa operazione per due motivi – spiega – uno è quello economico perché è un legname che ha un valore, invece di importarlo dall’estero come avviene oggi per l’80% del legname da opera, possiamo usare quello che abbiamo; l’altro è di tipo fitosanitario, perché presto il legno verrà attaccato da insetti che poi una volta cresciuti andranno ad attaccare le piante vive”. I tempi sono stretti. “E fondamentale lavorare adesso, tutta l’estate, e parte del prossimo anno”, conclude. 

(Fonte: Adnkronos Prometeo)