Dpcm del 10 aprile, ecco quali attività riapriranno

Cgia

Il Dpcm 10 aprile che allunga le misure di contenimento dell’epidemia di coronavirus al 3 maggio allenta le maglie del lockdown consentendo la riapertura, a partire dal 14 aprile, di alcune attività non considerabili di prima necessità.

ATTIVITA’ CHE RIPARTONO

L’elenco completo delle riaperture, tuttavia, si coglie soltanto negli allegati del Dpcm. Oltre alle cartolerie riaprono i battenti anche le librerie e le rivendite di abbigliamento per bambini e neonati. C’è la ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e quella di utensileria manuale, c’è l’industria di legno e sughero, ma ci sono anche gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, mentre assieme alla costruzione di Pc e periferiche si potranno ricominciare a produrre anche componenti e schede elettroniche. Ripartiranno anche le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio.

CALL CENTER

Via libera anche alle opere idrauliche. Con la riapertura delle cartoleria riparte anche il commercio all’ingrosso, compreso quello di carta e cartone. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie. Per i call center si precisa invece che le attività sono consentite solo «in entrata», per le risposte alle chiamate degli utenti per informazioni o per trattare con i clienti per assistenza o reclami.

LE MISURE IGIENICHE

Il Dpcm introduce poi una serie di misure per ridurre le possibilità di contagio durante la spesa. Dai guanti monouso al gel per disinfettare le mani disponibili accanto alle casse, anche vicino ai sistemi di pagamento, fino alle mascherine per i lavoratori. E orari più lunghi per evitare code e assembramenti. Tra le indicazioni anche pulizie almeno due volte al giorno. E poi ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e dove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite.