Dpcm, Conte: “Regole diverse per aree”. Lombardia, Piemonte e Calabria a rischio zona rossa

otrebbero essere la Calabria, il Piemonte e la Lombardia le Regioni che, sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, potrebbero rischiare di rientrare nelle prime ordinanze del ministero della Salute con la previsione di misure più restrittive, collocandosi in uno scenario 4 di rischio alto. Piemonte e Lombardia, in particolare, hanno superato la soglia dell’indice di trasmissibilità Rt pari a 2 (rispettivamente sono a 2.16 e 2.09) e la Calabria è a 1,66. I dati del nuovo monitoraggio atteso per domani potrebbero però segnare un cambiamento del trend, poichè potrebbero iniziare a riportare gli eventuali effetti legati alle misure dell’ultimo dpcm. Visto l’alto numero dei contagi da coronavirus, l’alto Adige ha deciso un nuovo lockdown: dalle ore 20 alle ore 5 del mattino vi sarà un divieto di circolazione.

Giuseppe Conte, durante la giornata, in una informativa al Parlamento ha annunciato le principali misure anti Covid che saranno oggetto del prossimo dpcm che, ha precisato, “sarà completato domani” dopo aver consultato i capi delegazione, e dopo aver preso visione degli ultimi dati sulla curva dei contagi. Regole diverse per le varie aree regionali, limiti alla circolazione in tarda serata, chiusura dei centri commerciali nei fine settimana, scuole di secondo grado in Dad, capienza dei trasporti pubblici locali ridotta al 50%.  Per il premier, un “repentino” aumento del contagio impone di varare nuove misure restrittive “con la massima speditezza”.
Didattica a distanza al 100% alle scuole superiori, limiti alla mobilità fra Regioni a rischio, centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi. E ancora: chiuderanno anche i musei, le sale bingo e quelle scommesse, i mezzi pubblici potranno essere pieni al 50% e ci saranno limiti alla circolazione delle persone di sera. Ecco le misure di carattere nazionale contenute nel nuovo dpcm. Sul coprifuoco nazionale, il presidente del Consiglio non ha specificato l’orario, parlando genericamente di “tarda serata”, anche se l’ipotesi delle 21 resta quella più accreditata, come anticipato anche da Repubblica.