Coronavirus, Cruciani contro il governo Conte: ‘Fanno bene a respingerci, data immagine di un disastro’

Gli italiani sono considerati untori nel mondo? A giudicare dalle disposizioni che alcuni paesi hanno adottato, la risposta è si.

L’Italia, in fondo, è uno dei paesi che, a livello planetario, può contare il maggior numero di contagi.  In tanti hanno puntato il dito sul governo rispetto al fatto che forse si poteva fare di più per evitare che l’emergenza virale scoppiata in Cina potesse arrivare alla Lombardia.

Coronavirus: scelte comunicative errate secondo Cruciani

Tuttavia, i capi d’accusa nei confronti della squadra guidata da Giuseppe Conte si arricchiscono di nuove voci. C’è, infatti, chi punta il dito sul modo in cui l’emergenza è stata veicolata a livello mediatico.  Mentre, giorno dopo giorno, si prova a smontare l’effettiva pericolosità del virus in se, ma a far capire che il grave problema potrebbero essere i numeri proiettati sulla popolazione, sulla ricettività ospedaliera  e sull’impatto economico,  c’è un altro aspetto da considerare.  Ossia il modo in cui l’Italia si è proposta al mondo in una fase in cui aveva gli occhi internazionali puntati addosso.

Opinione espressa a Dritto e rovescio

Secondo il giornalista Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara su Radio 24, ci sono stati errori importanti.  Lo ha riferito nel corso della sua partecipazione alla trasmissione Mediaset Dritto e Rovescio. Nell’occasione ha inteso sottolineare il fatto che fatica a biasimare chi chiude le proprie porte ai cittadini italiani in questo momento.

Ed il motivo lo spiega in maniera chiara.

“Non riesco – ha detto –  a dare una colpa a questi paesi .Reagiscono a quello che è successo in Italia negli ultimi giorni”.

“Non riesco  – ha proseguito Cruciani  -a dire che le Mauritius o Israele sbagliano a fare entrare gli italiani”.

“Quando vedi – ha proseguito – che c’è il presidente della principale regione italiana, Fontana, che si mette una mascherina mentre dice di essere risultato negativo dai l’immagine di un disastro. La comunicazione è quella: stai dando l’immagine di un disastro”.

Quella di Cruciani è una critica bipartisan che va ad interessare anche l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. “Quando – ha incalzato –  il governo, per giorni, ha terrorizzato l’Italia intera facendo le conferenze stampa dalla Protezione Civile come se ci fosse la termonucleare è evidente che gli altri paese ti dicono, perché dovremmo accogliere gli italiani? Mettiamo un blocco agli italiani, perché in Italia c’è un disastro”.