“E’ successo tutto in pochi secondi”, parla il superstite di Casteldaccia  

“E’ successo tutto in pochi secondi, all’improvviso l’acqua e il fango hanno sfondato i vetri, tutte le imposte. Non abbiamo più capito niente”. E’ quanto raccontato dall’unico superstite agli inquirenti che conducono l’inchiesta sulla tragedia di Casteldaccia (Palermo). L’uomo si trovava nella villetta con altre nove persone, per cenare. Altre due persone, un uomo e una bambina di tre anni, erano andati a comprare dei dolci in centro e si sono salvati solo per questo motivo. “In pochi istanti l’acqua ha raggiunto il tetto. Io – spiega – sono riuscito a uscire e salire sull’albero. Solo per questo mi sono salvato”.  

Secondo una prima ricostruzione, la villa sarebbe stata sommersa dal fango e dall’acqua a causa della esondazione del fiume Milicia, anche se il fiume non era particolarmente ingrossato. Ma la villetta, che è a poca distanza dall’argine del fiume, e che si trova a piano terra, è stata subito sommersa. L’inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese (Palermo) è condotta dalla Polizia di Stato in collaborazione con i Carabinieri.  

(Fonte: Adnkronos)