Eccellenze italiane, il successo dell’extravergine dalla tavola ai musei

Sono tante le strutture e i consorzi nel nostro Paese che raccontano la storia dell'olio, vero e proprio "oro verde", dove è possibile degustare il prodotto e assistere a eventi

eccellenze italiane

Tra le tante eccellenze italiane, l’olio extravergine d’oliva è un bene tanto prezioso da essere considerato alla stregua dell’oro, in questo caso verde. Da sempre la varietà extravergine d’oliva è uno dei vanti del nostro Paese, soprattutto per territori come la Toscana o la Liguria, senza dimenticare, ovviamente, Lazio, Umbria o Puglia. In quest’ultimo caso, ricordiamo, purtroppo, i tanti problemi che il batterio Xylella fastidiosa sta causando da tempo agli uliveti pugliesi, con gli agricoltori costretti ad abbattere molte piante per evitare la propagazione del batterio.
Questo però, non ha certo minato il successo dell’olio italiano, nonostante la forte concorrenza di Paesi come la Spagna o la Tunisia e il fenomeno del maltempo che ha provocato ingenti danni alla produzione arrivando lo scorso inverno a dimezzare la produzione. Tuttavia, il fenomeno dell’oleoturismo non sembra fermarsi e va pian piano diffondendosi attirando visitatori anche dall’estero grazie a eventi dedicati e facendo concorrenza al turismo del vino.

A tavola e non solo
A contribuire al successo dell’oleoturismo anche strutture considerate veri e propri musei nati con l’obiettivo di valorizzare l’extravergine italiano. Presenti in quasi tutte le regioni e organizzati all’interno di strutture moderne e d’epoca si propongono come luoghi d’incontro per appassionati e addetti ai lavori, spesso utilizzati anche per conferenze, seminari,  spettacoli o concerti all’interno di cornici altamente suggestive.

L’oro toscano
Un bene così prezioso va senza dubbio protetto e tutelato ed è questo l’obiettivo del Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano, nato nel 1997 per iniziativa di alcuni agricoltori del territorio per valorizzare l’oro verde della regione.  Oggi è composto da più di 11mila aziende che con il loro lavoro contribuiscono a promuovere l’olio toscano in Italia e all’estero. Affinché il prodotto riceva la denominazione di Olio extravergine di oliva Toscano IGP (la tutela dell’Indicazione Geografica Protetta è arrivata nel 1998), tutte le fasi di produzione dalla raccolta delle olive al confezionamento finale devono svolgersi all’interno della regione.
Sul sito del consorzio è possibile trovare una sezione dedicata in cui sono riportati i requisiti per ottenere il riconoscimento dalle caratteristiche degli oliveti, alle operazioni di frangitura, fino al confezionamento.
Inoltre, non può mancare una sezione dedicata agli eventi durante tutto l’anno in cui è possibile degustare una delle eccellenze enogastronomiche italiane.