Effetto nuovi leader nei sondaggi per Pd e M5S

Lo scenario politico dell’ultimo mese è stato segnato da cambiamenti molto significativi e gli ultimi sondaggi registrano alcune novità rilevanti, con il rafforzamento di Pd e M5S e un calo del consenso per il Governo Draghi.

La rilevazione Ipsos per il Corriere della Sera mostra orientamenti di voto in sostanziale stabilità per i partiti di centrodestra, a fronte di un aumento di M5S e Pd. In dettaglio, la Lega si conferma al primo posto con il 22,5% (-0,5 rispetto a febbraio) delle preferenze, seguita dal Pd che si attesta al 20,3% (+1,3) e dal M5S al 18% (+2,6) che scavalca FdI, stabile al 17,2%, come pure stabile risulta Forza Italia con il 7,6%. Tra le forze minori si segnalano il sorpasso di Azione (2,7%) su Italia Viva (2,2%), l’aumento del divario tra Sinistra italiana (2%) e Articolo 1 (1,2%) dopo la separazione, e la flessione di + Europa (1,5%), dopo l’uscita di Emma Bonino.

Significativo anche l’orientamento nei confronti del Governo Draghi.  L’apprezzamento dell’esecutivo e del presidente Draghi, pur mantenendosi su livelli elevati, risulta in flessione: rispetto ai valori registrati all’insediamento, l’indice di gradimento diminuisce di 6 punti per il Governo (da 62 a 56) e di 7 punti per il premier (da 69 a 62). Una sorta di “rimbalzo tecnico”, spiega Nando Pagnoncelli sulle colonne del Corriere, che, non a caso, risulta più accentuato nelle aree geografiche che avevano manifestato il consenso più alto (Nordest e Centronord). Il calo risulta inoltre più rilevante presso due gruppi sociali distinti, il primo caratterizzato dagli individui di condizioni economiche elevate, laureati, ceti dirigenti o impiegatizi (presumibilmente perplessi sulla squadra di governo e delusi per il condono fiscale), il secondo composto da persone di condizioni economiche basse o medio basse, lavoratori autonomi, ceto operaio, dipendenti con contratti a termine o occasionali (deluse sul fronte dei sostegni e delle misure restrittive). Il calo, inoltre, è più accentuato tra gli elettori del Pd, del M5S e di FdI mentre il consenso risulta stabile tra gli elettori della Lega e di Forza Italia.