Elezioni, Bongiorno: «I voti premiano il modello Salvini e il modello Lega»

Il ministro della Pubblica amministrazione spiega il perché dell'exploit della Lega alle urne e commenta gli attacchi della Chiesa al ministro dell'Interno

elezioni
Il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno (foto da Twitter)

I cittadini giudicano il presente e pensano al futuro. È questa l’opinione dell’avvocato Giulia Bongiorno, ministro per le Pari opportunità, che in un’intervista sul quotidiano Libero parla del boom elettorale ottenuto dalla Lega: «È la prova – spiega –  che i cittadini chiedono soprattutto di essere ben amministrati, che votano giudicando non il passato ma il presente e pensando al futuro. Gli ultimi voti premiano il modello Salvini e il modello Lega: durante quest’anno ho incontrato centinaia di sindaci, anche di piccoli comuni, tutti bravissimi, lavoratori instancabili che conoscono e curano il territorio, capaci di fare rete e aiutarsi tra loro. Con punte altissime di efficienza della Pubblica Amministrazione nei loro Comuni».

I rapporti fra Salvini e la Chiesa
Nell’intervista, il ministro ricorda quando decise di aderire alla Lega: «Quando mi sono avvicinata al partito di Salvini molti erano esterrefatti e dicevano che una palermitana non sarebbe stata ben accolta nella Lega. Oggi la Lega a Palermo ha ottenuto il 18 per cento, e sì che siamo gente piuttosto diffidente: Matteo è riuscito nella complicata operazione di unire l’Italia, partendo dal Carroccio di Bossi, non era facile». Tuttavia, la Bongiorno afferma di non condividere alcuni attacchi lanciati da Salvini verso la Chiesa e una parte del mondo cattolico. La Lega, spiega, «è custode di molti valori comuni alla Chiesa e sarebbe un peccato che i due mondi si allontanassero sulla base di valutazioni superficiali o, peggio, politiche. Mostrare il rosario fa parte del modo di essere di Salvini, che utilizza dei simboli per semplificare la comunicazione. Ho trovato sagge le parole del segretario di Stato Valicano, Parolin, che ha invitato al dialogo con la Lega».

Questione migranti
La Bongiorno interviene anche su quello che è il vero punto di scontro fra la Chiesa e la Lega: l’immigrazione. «Salvini – spiega – non è contrario all’integrazione, ma all’immigrazione irregolare. Ci sono molti punti di contatto tra la sua visione e quella di ampie fasce del mondo cattolico». Tuttavia, viene fatto notare al ministro come la sinistra usi le considerazioni del mondo cattolico verso il ministro dell’Interno per definirlo una sorta di anti-Papa fascista: «Quando vinci te ne dicono di tutti i colori. Spesso chi attacca Salvini non sta neppure a sentire quel che dice. Lui non se ne cura e sostiene che, più lo contestano, più vince. Io al suo posto sarei sfiancata, ma i fatti glistanno dando ragione».

Giustizia e Pubblica amministrazione
Il ministro, infine, parla delle novità introdotte dal suo dicastero come l’introduzione della lettura delle impronte per combattere i cosiddetti “furbetti del cartellino”. E per quanto riguarda le proteste sulla violazione della privacy dei dipendenti, sottolinea che le impronte verranno trasformate in codici alfanumerici. Sulla questione giustizia, invece, spiega che episodi come quello che ha coinvolto la magistratura con le inchieste intorno all’assegnazione del posto di procuratore capo di Roma minano la fiducia della gente verso quello che è il terzo potere dello Stato. Per questo, si dice d’accordo con Salvini e la sua idea di riformare la giustizia e afferma di aspettare con ansia di poter leggere il progetto del Guardasigilli, Alfonso Bonafede.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 4 =