Elezioni europee, Di Maio presenta gli alleati e il manifesto 5 Stelle

Il vicepremier ha introdotto il gruppo di partiti che si candiderà per il Parlamento europeo e le linee guida che caratterizzeranno il programma del MoVimento

di maio

Un manifesto a 5 stelle per un’Europa diversa. A presentarlo è stato lo stesso leader del MoVimento, il vicepremier e ministro dell’Interno Luigi Di Maio, che, in una conferenza stampa a Roma, ha presentato gli alleati dei pentastellati alle prossime elezioni europee di maggio.
Insieme ai croati di Zivi Zid, ai polacchi di Kukiz 15 e i finlandesi di Liike Nyt ecco Akkel, il partito greco dell’agricoltura e dell’allevamento guidato da Evangelos Tsiobanidis. Un gruppo di 5 partiti che non si riconosce né nelle destre sovraniste, né nei partiti tradizionali. «I principi ispiratori di questo gruppo – afferma Di Maio – si ispirano su un’idea di un’Europa diversa che ci vede in perfetta sintonia. Ognuno di loro si occupa di temi di cui ci stiamo occupando e che stanno diventando leggi dello Stato. Ognuna di queste forze – sottolinea il ministro – rappresenta una forza politica nata negli ultimi anni e che, dal nulla, arriva ad essere tra le prime nel proprio Stato».

Tsunami sull’Europa
Tra gli alleati non sono presenti rappresentanti dei gilet gialli francesi, incontrati recentemente da Di Maio, che motiva la decisione spiegando: «Come vedete, oggi non ci sono i gilet gialli, con loro c’è una interlocuzione ma non abbiamo intenzione di dialogare con quell’anima che parla di guerra civile e lotta armata». E riguardo alle prossime elezioni europee aggiunge: «Il Ppe e il partito socialista sono in declino, si tratta di forze che hanno deciso quale strada dovesse prendere l’Europa in questi anni – prendendo – sempre la strada sbagliata. Io credo che si stia per abbattere uno tsunami sulla commissione Europea e sul consiglio europeo così come li conosciamo».

Il manifesto europeo dei 5 Stelle
Il manifesto vero e proprio, spiega Di Maio, non è ancora pronto, ma andrà definito con gli alleati già presenti e con i nuovi che arriveranno prima delle elezioni. Poi, come è consuetudine per il MoVimento, il testo del documento e il programma per le europee verranno fatti votare dagli iscritti dei 5 Stelle.
Intanto, nell’attesa del testo finale, vengono rivelati «i punti fondamentali che lo caratterizzeranno, i suoi tratti essenziali». Si parte dal punto uno, con un’Europa più vicina ai cittadini con più democrazia diretta e partecipata, mentre i punti due e tre parlano di un’Europa post ideologica e onesta. Seguono il rimando a una riforma delle istituzioni europee, la tutela della salute e dell’ambiente, un nuovo modello per gestire i flussi migratori, lo sviluppo dell’economia reale e la riduzione del potere dei flussi finanziari, la protezione del “Made in” e il sostegno all’agricoltura locale e nuovi programmi e strumenti a sostegno dei giovani europei.

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