Elezioni europee, il Partito democratico aggancia il MoVimento 5 Stelle

Lo rivelano le proiezioni elaborate da Kantar public, su cinque diversi sondaggi, diffuse oggi dal Parlamento europeo. La Lega resta il primo partito

intenzioni di voto

Testa a testa fra Partito democratico e MoVimento 5 Stelle. A rivelarlo è un’elaborazione effettuata da Kantar public su 5 diversi sondaggi realizzati da diversi Istituti demoscopici tra il 18 e il 25 marzo. I risultati, diffusi dal Parlamento europeo, evidenziano un predominio della Lega, sempre più primo partito, nonostante una leggera flessione, seguita dai dem e dagli alleati di governo dei 5 Stelle.

I dati
Lo studio è stato elaborato sui sondaggi realizzati dall’Istituto Swg, Bidimedia – Bi3, Emg Acqua ed Euromedia Research. Rispetto alle precedenti proiezioni di un mese fa, ad oggi il partito guidato dal neo segretario, Nicola Zingaretti, recupererebbe 4 seggi raggiungendo a 18 seggi complessivi il MoVimento 5 Stelle che, invece, ne perde 3.
Per il Pd il calo, rispetto al boom del 2014 (oggi nell’S&D la delegazione italiana conta 31 seggi, non tutti del Pd), quando il partito superò il 40 per cento, resta notevole (13 in meno), ma all’interno del gruppo S&D l’Italia ritorna nel gruppo di testa, alla pari con l’Spd tedesco e a un’incollatura dal Psoe spagnolo di Pedro Sanchez, che sale a 19 seggi.

Testa a testa
Per quanto riguarda le percentuali, il Pd viene dato al 20,6 per cento dei voti, a un soffio dal 20,9 per cento del MoVimento guidato dal vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. La Lega si conferma di gran lunga il primo partito con il 32,2 per cento, attestandosi a 27 seggi e cedendo un posto rispetto ai 28 della precedente rilevazione. Rimane cospicuo (il maggiore di tutta l’Ue in termini di seggi teoricamente conquistati) il balzo rispetto al 2014: nelle precedenti elezioni europee ne aveva avuti 5, anche se oggi i seggi italiani nell’Enf (Europa delle Nazioni e delle Libertà) sono 6, grazie all’”acquisto” dell’ex M5S Marco Zanni, nel gruppo come indipendente (gli eletti leghisti sono la capodelegazione Mara Bizzotto e gli eurodeputati Mario Borghezio, Angelo Ciocca, Oscar Lancini e Giancarlo Scottà).

I 5 Stelle pagano le defezioni
Il Movimento Cinque Stelle, a 18 seggi, torna vicino ai livelli del 2014, in termini di seggi: ne aveva conquistati 17, anche se oggi ne ha 11, per via delle defezioni che si sono verificate nel corso della legislatura; nel gruppo dell’Efdd attualmente la delegazione italiana è composta da 14 eurodeputati, ma di questi tre (Marco Valli, Daniela Aiuto e Giulia Moi) sono fuori dal MoVimento, pur facendo tuttora parte del gruppo Efdd.
Ci sono, infine, tre eurodeputati già del M5S che sono usciti e approdati altrove: Marco Affronte nei Verdi, Marco Zanni nell’Enf e David Borrelli tra i Non Iscritti.