Elezioni europee, «Nessun incarico pubblico a chi commette reati»

La proposta di un 23enne italiano è nel decalogo che verrà presentato al Consiglio Europeo di Sibiu, un decalogo nato da una grande consultazione pubblica condotta in 27 paesi dell’Ue

«Chi commette reati non deve ricoprire incarichi pubblici, né candidarsi a elezioni». E’ una delle dieci proposte più votate in Europa in vista delle Europee e a formularla è stato un italiano: Alessandro, studente 23enne di Trento.

La domanda era precisa: «Quali sono i passi concreti che possiamo intraprendere per reinventare l’Europa?». I cittadini dell’Ue hanno risposto in maniera massiccia su WeEuropeans, la grande consultazione pubblica condotta in 27 paesi dell’UE organizzata da Make.Org e Civico Europa.

I numeri
In tre mesi quasi 2 milioni di cittadini europei hanno formulato 30.000 proposte, le 10 più votate, dopo 11 milioni di voti costituiscono ora L’Agenda del Cittadino, che verrà discussa anche nel corso del Consiglio Europeo di Sibiu del 9 maggio. Dieci punti che da qui fino alle elezioni europee verranno sottoposti ai rappresentanti delle forze politiche in corsa, invitandoli a prendere posizione e rispondere direttamente alle aspettative dei cittadini.

I cittadini europei avranno la possibilità da qui a maggio di controllare le loro risposte su WeEuropeans.org che diverrà così uno strumento indispensabile per orientarsi al meglio in vista del voto.

Le altre nove proposte
Olanda: istituire un programma di riciclo rifiuti a livello europeo. Le materie prime dovrebbero essere riutilizzate e non distrutte;

Irlanda: proteggere tutte la foreste, garantendo una buona gestione, ad esempio piantando cinque alberi per ogni albero abbattuto;

Belgio: bloccare le agevolazioni fiscali per le multinazionali. Le tasse dovrebbero essere pagate nel paese in cui sono generati i profitti;

Romania: investire nell’istruzione e nella ricerca;

Grecia: proteggere i lavoratori in tutti i paesi dell’Ue;

Svezia: coordinare a livello europeo le restrizioni chimiche, specialmente nell’industria alimentare;

Lituania: sostenere i progetti di energia rinnovabile sviluppati in ogni città;

Spagna: avere informazioni chiare e trasparenti su tutti i progetti e gli accordi dell’unione europea;

Bulgaria: garantire ai cittadini l’assistenza medica in qualsiasi paese dell’ue con una tessera sanitaria europea.

 

 

 

 

 

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