Elezioni, Renzi a Salvini: «Stesso collegio e vediamo chi prende più voti»

In un'intervista a Radio 24 l'ex segretario dem afferma di non aver paura delle urne e lancia una sfida al vicepremier e ministro dell'Interno

intenzioni di voto

Matteo Renzi non ci sta e in un’intervista a Radio 24, nella trasmissione “Ma cos’è questa estate”, smentisce le dichiarazioni del vicepremier, Matteo Salvini, che lo aveva accusato di aver paura delle elezioni. Non solo, il senatore del Partito democratico lancia una sfida al leader della Lega: «Faccio una proposta a Salvini: vuoi un confronto elettorale? Bene, scegli tu in quale collegio, Firenze o Milano mi vanno bene. Mettiamoci nello stesso collegio senatoriale o alla Camera e vediamo chi prende più voti. Io non ho paura delle elezioni, a patto che prima si mettano in sicurezza i conti del Paese, poi si può votare in qualsiasi momento».

Accordo Pd-M5S?
Sulla possibilità che, in seguito alla mozione di sfiducia presentata dalla Lega nei confronti del premier, Giuseppe Conte, si arrivi a una nuova maggioranza formata dai dem con i 5 Stelle, Renzi preferisce allargare il campo parlando di «un governo istituzionale per evitare l’aumento dell’Iva». Riguardo a chi dovrebbe sostenere questo nuovo esecutivo e alla possibilità dell’ingresso nella maggioranza di Leu e FI, l’ex segretario del Pd afferma: «Le formule sulle coalizioni non sono il mio forte. Penso che chiunque abbia a cuore le sorti dell’Italia non dovrebbe volere una crisi al buio».

Nessuna trattativa con Di Maio
Per quanto riguarda il leader pentastellato, Luigi Di Maio, che ha affermato di non aver nessuna intenzione di sedersi a trattare con lui, Renzi aggiunge: «Sedersi al tavolo con Di Maio? Se Dio vuole spetta a Zingaretti farlo. Io quando ero presidente del consiglio mi sono seduto al tavolo con Di Maio per parlare di legge elettorale, l’ho fatto con Salvini, con la Meloni, con Berlusconi. Quando Di Maio dice “mai al tavolo con Renzi” io sono perfettamente d’accordo con lui. Se il tavolo ci sarà lo faranno Di Maio e Zingaretti per me, ripeto, è evitare l’aumento dell’Iva».