Emigrazione oggi, 128mila italiani via nell’ultimo anno

La Fondazione Migrantes ha fotografato il fenomeno: la mobilità italiana è aumentata del 70,2 per cento in 13 anni

emigrazione oggi

L’emigrazione oggi ha nuovi dati. La fotografia l’ha scattata la Fondazione Migrantes con il Rapporto Italiani nel Mondo 2019: nell’ultimo anno sono state 128 mila le persone che si sono trasferite all’estero. I connazionali che hanno iniziato da poco una nuova vita hanno raggiunto 195 destinazioni diverse nel mondo. Le mete preferite? I Paesi dell’Europa (Regno Unito al primo posto), ma una buona percentuale si è trasferita in Sud America (Brasile in primis).       

Nel dettaglio
In termini assoluti, gli iscritti all’Aire, aggiornati al 1° gennaio 2019, sono 5.288.281. Dal 2006 al 2019 la mobilità italiana è aumentata del +70,2 per cento passando, in valore assoluto, da poco più di 3,1 milioni di iscritti all’Aire a quasi 5,3 milioni. La metà parte dal Sud Italia. Oltre 2,8 milioni (54,3 per cento) risiedono in Europa, oltre 2,1 milioni (40,2 per cento) in America. Nello specifico, però, sono l’Unione Europea (41,6 per cento) e l’America Centro-Meridionale (32,4 per cento) le due aree continentali maggiormente interessate dalla presenza dei residenti italiani. Le comunità più consistenti si trovano, nell’ordine, in Argentina (quasi 843 mila), in Germania (poco più di 764 mila), in Svizzera (623 mila), in Brasile (447 mila), in Francia (422 mila), nel Regno Unito (327 mila) e negli Stati Uniti d’America (272 mila).

Ultimo anno: l’emigrazione oggi
Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all’Aire 242.353 italiani di cui il 53,1 per cento (pari a 128.583) per espatrio. L’attuale mobilità italiana continua a interessare prevalentemente i giovani (18-34 anni, 40,6 per cento) e i giovani adulti (35-49 anni, 24,3 per cento). Il 71,2 è in Europa e il 21,5 per cento in America (il 14,2 per cento in America Latina). Il Regno Unito, con oltre 20 mila iscrizioni, risulta essere la prima meta prescelta nell’ultimo anno (+11,1 per cento rispetto all’anno precedente). Al secondo posto, con 18.385 connazionali, vi è la Germania. A seguire la Francia (14.016), il Brasile (11.663), la Svizzera (10.265) e la Spagna (7.529).