Emissioni zero, l’auto elettrica si fa strada nei gusti degli italiani

I dati sulla mobilità sostenibile sono in crescita, ma la maggior parte degli individui oggi comprerebbe ancora un'auto tradizionale

emissioni zero

L’auto elettrica piace, ma non abbastanza. Eppure i nuovi modelli di questa tipologia di autovettura, a emissioni zero, sono sicuri e in grado di offrire buone prestazioni a chi li sceglie. Di auto elettrica si è parlato, soprattutto, durante l’evento dedicato alla mobilità sostenibile That’s Mobility 2019, organizzato da Reed Exhibitions Italia, durante il quale sono state presentate due ricerche: “Start City” (un sondaggio su un campione rappresentativo nazionale di oltre 1000 individui realizzato da Nuova Energia e “Mobilità alla spina” sulla mobilità elettrica nelle flotte aziendali). Le due ricerche riguardano chi non ha ancora un’auto elettrica, ma potrebbe comprarla nei prossimi anni, e chi invece (circa il 3 per cento) la utilizza già.

Utilizzo delle vetture
In base alle risposte date dal campione intervistato, il 22,6 per cento oggi comprerebbe un automobile diesel, mentre le preferenze per l’auto elettrica raggiungono l’11,1 per cento. Tuttavia, nonostante il dato sia in crescita rispetto al passato, si evidenzia come gli automobilisti italiani siano ancora scettici verso questa nuova tipologia. La motivazione principale, indicata dal 60 per cento, è l’autonomia limitata, nonostante il 70 per cento degli intervistati ha dichiarato di utilizzare l’auto perlopiù per fare la spesa o per il tempo libero. Tuttavia, in base a quanto riportato dallo Smart Mobility Report, le convinzioni degli automobilisti italiani sono errate, in quanto l’autonomia delle vetture a emissioni zero sul mercato va, in base ai modelli, dai 150 ai 560 chilometri.

Il problema non sono i costi
Inoltre, il 50 per cento del campione ricaricherebbe la vettura nel proprio box durante la notte, «prova che il primo grande ostacolo allo sviluppo di questo tipo di veicolo non è il costo (il prezzo è più alto rispetto ad un modello equivalente a benzina o diesel, ma grazie ai minori costi e agli incentivi già dal primo anno si può pareggiare per poi risparmiare) e neanche l’autonomia (visto che ci si può tranquillamente ricaricare tutte le sere a casa), ma la diffidenza verso qualcosa che non si conosce». Infatti, chi già utilizza l’auto elettrica, spiega il mensile Fleet Magazine, non ha alcuna diffidenza. La ricerca ha coinvolto 100 fleet manager con un parco macchine aziendale di più di 85mila veicoli. «Se da un lato il mondo delle flotte aziendali rappresenta una nicchia, perché le auto in totale sono circa 1 milione (su un totale di auto circolanti di 39 milioni circa, le flotte sono circa il 3 per cento), dall’altro però è un settore in cui l’auto elettrica è già presente e viene guidata regolarmente per diversi usi».

Gli altri dati della ricerca
Dallo studio si evince come coloro che vanno anche fuori città utilizzando l’auto elettrica siano passati dal 32 per cento del 2018 al 53 per cento di quest’anno. Le aziende, inoltre, svolgono un ruolo attivo nell’agevolare i propri dipendenti per la ricarica dei mezzi, con quasi il 40 per cento del campione che ha stretto accordi con le multiutility per le ricariche (nel 2018 era stato il 16 per cento). Infine, per quanto riguarda il futuro, il 22 per cento dichiara che intende aumentare il proprio parco macchine elettrico, contro il 10 per cento del 2018.

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