Eni, un nuovo progetto per creare energia dai rifiuti

L'idea verrà sviluppata grazie a una partnership con NextChem (società controllata da Maire Tecnimont) e permetterà di convertire i rifiuti in idrogeno

Eni
Logo Eni (foto da Facebook)

Un nuovo progetto dell’Eni per creare energia dai rifiuti. L’idea verrà sviluppata dalla società insieme a Maire Tecnimont (attraverso la società controllata NextChem, per la chimica verde), dopo un accordo di partnership per lo studio e realizzazione di una tecnologia di conversione, tramite gassificazione ad alta temperatura e a bassissimo impatto ambientale, di rifiuti solidi urbani e plastiche non riciclabili per la produzione idrogeno e metanolo.

Accordo per l’economia circolare
Come si legge in una nota «Eni e NextChem valuteranno sinergicamente dal punto di vista tecnico ed economico l’applicazione della tecnologia, che potrebbe essere realizzata in siti industriali di Eni in Italia». A questo proposito, l’Ente ha già manifestato l’interesse a valutare il progetto “Waste to Hydrogen” nella bioraffineria di Venezia, a Porto Marghera, realizzando uno studio di fattibilità in collaborazione con la NextChem. L’accordo, con il quale Eni è co-developer della tecnologia NextChem, «permetterà di applicare concretamente l’economia circolare, dando una seconda vita a centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti non riciclabili attraverso la produzione di prodotti chimici e combustibili, contribuendo così alla sostenibilità ambientale dei siti industriali nell’ambito di un sistema sempre più integrato ed efficiente volto al contenimento e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera».

Una partnership inmportante
Come spiega Giuseppe Ricci, Chief Refining Marketing Officer di Eni, grazie a questa partnership la società «acquisisce una tecnologia fortemente innovativa che, unitamente al grosso patrimonio tecnologico accumulato in decenni di attività di raffinazione, permetterà l’avvio di una concreta economia circolare che dai rifiuti produrrà carburanti a basso impatto ambientale». Secondo l’amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont, Pierroberto Folgiero, «questa partnership tecnologica con un leader come Eni rappresenta per noi un risultato importantissimo nel nostro progetto di green acceleration. La transizione energetica richiede l’industrializzazione di nuovi processi di trasformazione e con NextChem siamo posizionati per rispondere a questa crescente esigenza di cambiamento».

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