Erdogan: “Nessuno può fermarci” 

“Nessuno può fermare” l’operazione militare lanciata dalla Turchia nel nord della Siria fin quando non saranno stati raggiunti gli obiettivi dell’offensiva. Lo ha ribadito il leader turco Recep Tayyip Erdogan, citato dai media turchi dopo l’intervento alla riunione del gruppo parlamentare dell’Akp. 

“Abbiamo informato gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la Russia prima dell’avvio dell’operazione – ha affermato Erdogan – Vogliamo che questa organizzazione terroristica sparisca dai nostri confini”. “Quando potremo creare una zona sicura, allora terminerà l’operazione – ha insistito – Fino ad allora nessuno potrà fermarci”. Dal 9 ottobre, quando è scattata l’offensiva, “1.220 km quadrati sono stati liberati” dalla presenza dei “terroristi”, ha puntualizzato Erdogan. Il governo di Ankara considera “terroristi” i miliziani curdi siriani delle Ypg. 

Per Erdogan la Turchia “non sta combattendo contro i siriani” e non si siederà mai al tavolo delle trattative con i “terroristi”. “La Turchia non sta combattedo contro i siriani, sta combattendo con i siriani contro gli oppressori”, ha sostenuto ancora durante una riunione del gruppo parlamentare del partito Akp.  

Intanto, mentre è attesa la visita in Turchia del vicepresidente americano Mike Pence, la Siria è stata al centro di un colloquio telefonico tra Putin ed Erdogan. I due leader, scrive l’agenzia ufficiale turca Anadolu, hanno parlato nella tarda serata di ieri “del contributo dell’ ‘Operazione (turca) fonte di pace’ all’integrità territoriale della Siria e del processo per una soluzione politica” del conflitto che si trascina dal 2011 nel Paese arabo.