Esodati commercio: «Fiduciosi che si arrivi a una soluzione in tempi brevi»

I commercianti soddisfatti dalle argomentazioni presentate in Commissione Lavoro dopo l'interrogazione a risposta immediata

esodati del commercio

Iniziano a vedere uno spiraglio di luce i cosiddetti “esodati del commercio”, cioè coloro che, dopo aver chiuso la propria attività nel biennio 2017/2018, pur avendone i requisiti, non possono accedere all’indennizzo commercianti introdotto nel 1996 con il d.lgs. 207 e via via prorogato fino al 2016. Pur se la misura, infatti, è stata resa strutturale con l’ultima legge di bilancio e il provvedimento reintrodotto a partire dal 1° gennaio 2019, chi ha chiuso l’ attività nel biennio precedente è di fatto rimasto fuori, almeno per il momento. Dopo aver creato un gruppo su facebook, mobilitato la stampa, scritto mail a tutti i parlamentari e quindi aver portato all’attenzione nazionale la propria situazione di disagio, gli esodati finalmente iniziano ad avere delle risposte.

Le possibili soluzioni
Una decina di giorni fa il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, aveva spiegato a Momento Italia come una possibile soluzione allo studio potesse essere quella di un emendamento da inserire in uno dei prossimi decreti che il governo si troverà ad affrontare: «Stiamo ragionando sul primo decreto utile in corrispondenza anche delle esigenze economiche che la Ragioneria ci comunica e cercheremo di trovare una soluzione al problema nel più breve tempo possibile», spiegava Durigon.

Pochi giorni dopo lo stesso sottosegretario, in risposta all’interrogazione presentata dall’on. Murelli in Commissione Lavoro, in cui si chiedeva «quali iniziative il governo intendesse adottare, per far rientrare nell’accesso al beneficio dell’indennizzo anche i cosiddetti “esodati del commercio”», aveva affermato: «Il quesito posto vale ad attirare l’attenzione su questo tema e a riconsiderare, tra i requisiti indicati ai fini del diritto di accesso all’indennizzo in questione, la data di cessazione dell’attività commerciale». L’ipotesi, come spiegato dallo stesso onorevole Murelli a Momento Italia, è quella di una nuova circolare Inps in cui ricomprendere anche i commercianti che hanno chiuso la loro attività nello scorso biennio e che hanno i requisiti per accedere al provvedimento.

Lo spiraglio di luce
Uno scenario che placa le ansie dei commercianti tanto che in una nota ufficiale firmata dal gruppo amministrativo del Comitato Esodati Indennizzo Commercianti 2017-18, i protagonisti della vicenda ci hanno tenuto a sottolineare come le argomentazioni fornite dai rappresentanti parlamentari firmatari dell’interrogazione a risposta immediata in Commissione Lavoro, con promotrice l’Onorevole Murelli possano essere considerate «soddisfacenti e assolutamente esaustive».

«Inoltre le vive parole del sottosegretario al ministero del Lavoro Durigon sul disallineamento contributivo relativo alla percentuale dello 0,09 per cento del biennio 2017-18 escluso – , spiegano i commercianti nella nota – ci indica una possibile risoluzione e in tempi brevi. Siamo fiduciosi del lavoro indicatoci e del loro aiuto alla risoluzione, visto che tutti sono consapevoli del gap creatosi».

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