Esodati commercio, le associazioni pronte a scendere in campo

Come spiegato a Momento Italia dalla vicepresidente di Federcontribuenti, Roberta Lemma, e dalla Confesercenti si sta cercando una soluzione per ovviare al mancato indennizzo dei commercianti. E l'on. Lovecchio del M5S, ci spiega di stare monitorando la situazione

esodati commercio

Vedere riconosciuto il proprio diritto all’indennizzo mancato è tutto quello che chiedono gli “esodati del commercio”, ossia coloro che hanno chiuso un’attività nel biennio 2017/2018 e, pur avendo i requisiti, non possono usufruire della cosiddetta rottamazione delle licenze. La normativa è stata resa permanente dall’ultima legge di bilancio, ma soltanto a partire dal 1° gennaio 2019, come scritto anche nella circolare 77/2019 dell’Inps, mentre la legge che ha introdotto il provvedimento, la 207/1996, è stata prorogata fino al 2016.
Tra le associazioni di categoria la prima a interessarsi della vicenda è stata la Federcontribuenti. Come spiega a Momento Italia la vicepresidente dell’associazione, Roberta Lemma, «si è creata un po’ di confusione perché inizialmente tutti pensavano che la causa di questi mancati indennizzi fosse da ricercare nella circolare dell’Inps, di maggio. Invece l’Inps non ha fatto altro che attenersi a quanto indicato dalla legge di bilancio».

Prorogare il vecchio provvedimento
La vicepresidente di Federcontribuenti sottolinea la necessità «di prorogare la legge del 1996, ossia la legge madre degli ex indennizzi» e ricorda come in passato, a questo proposito sia stata presentata un’interrogazione parlamentare che non ha mai ricevuto risposta. La richiesta dell’associazione, che si fa megafono per veicolare la voce dei commercianti, «è molto semplice: non possiamo sempre dire che tutti possono aspettare perché questi commercianti, il fondo se lo sono sempre pagato quindi è giusto che si vedano riconoscere quello che è un diritto sancito dalla legge». Inoltre, la Lemma sottolinea quanto sia importante il tempo in questa situazione. C’è il rischio, infatti, che «col momento caotico che sta vivendo il governo, slitti tutto a settembre. Quindi, ciò che stiamo cercando di fare è far mettere nell’immediato in agenda la discussione della proroga alla legge del 1996».
L’alternativa, aggiunge la dirigente dell’associazione, è una sorta di piano B: «Ho dato mandato allo studio legale della Federcontribuenti, di studiare nell’eventualità, anche una via legale». Una possibilità, comunque, a cui non pensa si possa giungere perché «non credo sia l’interesse del governo», conclude.

Le iniziative parlamentari
Intanto, a interessarsi della vicenda è stato un deputato del MoVimento 5 Stelle. L’on. Giorgio Lovecchio, contattato da Momento Italia, spiega di aver preso informazioni tramite l’associazione dei contribuenti e di stare esaminando la situazione per poter presentare un’interrogazione parlamentare.

La nota di Confesercenti
E il caso degli esodati del commercio ha coinvolto anche altre associazioni di categoria. In una nota inviata da Confesercenti al nostro giornale, l’associazione commenta la situazione che coinvolge (come testimoniato anche dal numero degli iscritti al gruppo Facebook “Esodati indennizzo commercianti”) molti ex commercianti: «Purtroppo ci troviamo di fronte ad un pasticcio normativo molto grave, che ha creato un problema di vita serio a moltissime persone. Che si trovano, in barba ad ogni logica, a vivere una situazione paragonabile a quella degli esodati. Una beffa incomprensibile, vista anche la ratio del provvedimento che ha ripristinato l’indennizzo. L’auspicio è che la stortura venga raddrizzata al più presto: come Confesercenti ci siamo attivati per sollecitare un intervento urgente».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

20 − 1 =