Esodati commercio, Serracchiani: «È una discriminazione ingiustificata»

La deputata dem spiega a Momento Italia le iniziative del partito volte ad avere chiarimenti sulla situazione e a trovare una rapida soluzione

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L'on. Debora Serracchiani (foto da Facebook)

Avere una risposta dalle istituzioni competenti in tempi rapidi e risolvere, quanto prima, il problema dei cosiddetti esodati del commercio. È questo l’obiettivo principale del gruppo del Partito democratico che, come spiega a Momento Italia l’on. Debora Serracchiani, ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. La deputata dem sottolinea quali sono le principali problematiche della normativa che hanno portato il gruppo del Pd a chiedere chiarimenti al governo: «Non so se è una svista o è stata scientemente pensata. Il tema è che come accaduto con la legge Fornero, dovendo fare un parallelismo, anche qui stiamo creando degli esodati. Cioè, inspiegabilmente, c’è un periodo di tempo che non viene coperto da una norma che è stata peraltro prorogata nella recente manovra di bilancio. Non si capisce se è una svista normativa o se è una svista che nasce da una diversa interpretazione che dà l’Inps della norma stessa. Quindi l’interrogazione ha ad oggetto la richiesta di un chiarimento».

Un riconoscimento negato
La Serracchiani aggiunge che il gruppo del Partito democratico cercherà di avere quanto prima una risposta all’interrogazione presentata «anche se ormai i tempi del governo sono piuttosto lunghi». L’attuale situazione parlamentare e di governo, infatti, preoccupa i commercianti che temono un allungamento dei tempi per arrivare a una soluzione. Un timore, secondo la Serracchiani, «assolutamente giustificato. È chiaro che noi solleciteremo un intervento quanto prima, va detto però che sono distratti da altre cose. Per cui non sappiamo se questo governo ci ascolterà, però è chiaro che è una cosa che dobbiamo assolutamente far presente perché si tratta di un’ingiustizia. Tra l’altro non stiamo parlando di somme particolarmente elevate da una parte, dall’altra stiamo parlando veramente di una discriminazione ingiustificata. Non si capisce perché fino al 2016 e a partire dal 2019 c’è un riconoscimento che, invece, per due anni viene sostanzialmente negato».

Un emendamento risolutore
Inoltre, le iniziative del partito a supporto degli esodati del commercio proseguiranno «alla prima occasione utile, cioè al primo decreto o disegno di legge che arriva, nel mio caso alla Camera, e ci permetterà di poter inserire un emendamento che modifichi o quantomeno chiarisca questo aspetto».  Infine, quando facciamo presente come anche altri parlamentari si stiano documentando sulla vicenda, la Serracchiani spiega come al momento non ci siano stati colloqui con altri gruppi parlamentari, ma che «quando sarà il momento opportuno per depositare un’eventuale emendamento è ovvio che cercheremo anche il sostegno di altri gruppi a partire da quelli della maggioranza. Dopodiché può anche darsi che si muovano autonomamente se si accorgono di questa vicenda, anche se al momento non sembra».

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