Esodati del commercio, anche Forza Italia in campo con gli esercenti

La senatrice Fiammetta Modena spiega a Momento Italia i passaggi che intende fare il partito per risolvere la problematica

esodati del commercio

Cresce sempre più il numero dei parlamentari che si schierano al fianco dei cosiddetti esodati del commercio, ossia coloro che non possono accedere all’indennizzo per chiusura attività, instaurato con decreto legislativo nel 1996 e reso strutturale dall’ultima legge di bilancio. Tuttavia, il provvedimento, prorogato fino al 2016, non ha ricompreso quanti hanno chiuso il proprio esercizio nel biennio 2017/2018. Una vera e propria disparità, come spiega a Momento Italia la senatrice di Forza Italia, Fiammetta Modena: «Il problema è stato determinato soprattutto da una circolare dell’Inps che lascia praticamente fuori un biennio, creando i famosi esodati del commercio». La senatrice ricorda che il suo partito è sempre stato vicino alle esigenze degli esercenti e che la prima iniziativa sarà quella di presentare un’interrogazione parlamentare «perché sono lo strumento attraverso il quale si avvia il sindacato ispettivo».

Una norma ad hoc
L’alternativa, aggiunge, è «fare una norma di legge in modo da superare l’interpretazione che ha dato l’Inps. Ci auguriamo, però, che possa esserci un intervento da parte del governo perché si è creata una disparità in quanto, solamente per alcuni, non è possibile avere questo “ponte”» verso la pensione. «A volte ci si occupa di tutte quelle che sono le problematiche relative agli esodati, magari pensando solo ai dipendenti, mentre i commercianti che già prendono delle pensioni che spesso sono inferiori rispetto alla media, con questo tipo di problematica rischiano di essere fortemente penalizzati».
Sulla possibilità di inserire un emendamento in uno dei prossimi provvedimenti legislativi, procedimento definito «lo sport preferito di questa legislatura», la Modena appare dubbiosa: «È appena stato approvato il decreto crescita, non so se si possa inserire in un altro decreto che arriva. Tra quelli che sono stati annunciati c’è il decreto sicurezza bis e non so quanto possa avere attinenza con la materia degli esodati del commercio. Se arriva un decreto legge che abbia una materia affine, anche solo di bilancio, allora si potrebbe provare a inserire un emendamento, altrimenti bisogna fare una norma ad hoc».

Collaborare per giungere a una soluzione
Infine, la senatrice ci spiega che, visto l’interessamento anche di altri gruppi parlamentari sarebbe auspicabile una collaborazione: «Se ci sono le condizioni certo. Sarebbe una cosa anche più semplice e si potrebbe risolvere il tutto in modo più rapido. Molto spesso è successo. Poi le questioni sostanziali vanno viste nella concretezza. Se c’è un problema e tutti i gruppi ne prendono atto, allora a quel punto è più semplice anche arrivare a un’approvazione normativa. Da questo punto di vista lo auspico».

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