Esodati del commercio, Federcontribuenti: «È stato ristabilito un diritto»

La Camera dei deputati approva in via definitiva il decreto salva imprese contenente un emendamento che risolve la situazione. La vicepresidente di Federcontribuenti, Roberta Lemma, commenta a Momento Italia gli ultimi sviluppi

esodati del commercio

Giunge a una positiva conclusione la vicenda che ha visto coinvolti i cosiddetti esodati del commercio. Dopo il voto favorevole in Senato, infatti, anche la Camera ha approvato con 325 voti a favore e 225 contrari il decreto salva-imprese contenente un emendamento che ricomprende nell’indennizzo commercianti per chiusura attività anche gli appartenenti al biennio 2017/2018.
Una vicenda che il nostro giornale, Momento Italia, ha seguito sin dal principio e che ha visto coinvolti quanti, dopo aver chiuso la propria attività non hanno potuto accedere all’indennizzo di 513 euro al mese dedicato agli esercenti che riconsegnano la propria licenza (la richiesta può essere avanzata se si hanno almeno 62 anni per gli uomini e 57 per le donne). La cosiddetta “rottamazione delle licenze” era stata introdotta nel 1996 e via via prorogata fino al 2016, per poi essere resa strutturale con la legge di bilancio 2019 a partire dal 1 gennaio di quest’anno, escludendo in questo modo il biennio precedente. Ora, con l’approvazione definitiva di Montecitorio, anche gli, ormai, ex esodati del commercio potranno presentare domanda per accedere all’indennizzo. 

Si attende la nuova circolare Inps
«È stato ristabilito un diritto», spiega a Momento Italia Roberta Lemma, vicepresidente di Federcontribuenti che sin da subito si è battuta al fianco dei commercianti sostenendo le loro tesi. Ora, per mettere definitivamente la parola fine, prosegue, è necessario attendere la nuova circolare dell’Inps che ratifichi la legge e corregga la precedente direttiva che escludeva il biennio 2017/2018 dall’indennizzo: «L’iter che abbiamo seguito era quello che ci aspettavamo. È servita soltanto una spinta. Quello che adesso ci preoccupa è la circolare dell’Inps, perché quello che ovviamente tutti si aspettano è che siano inclusi nell’indennizzo anche coloro che avevano presentato domanda e se l’erano vista bocciata. Ora è di loro che ci stiamo occupando». La speranza è che non si presentino ulteriori complicazioni: «Attendiamo la nuova circolare dell’Inps per capire se includerà tutti o se chi si è visto bocciare la domanda la dovrà ripresentare oppure, addirittura, avviare un iter legale perché poi chi se l’era vista bocciata in realtà non potrebbe ripresentarla». In ogni caso, conclude, ai commercianti «non è stato regalato nulla. È un diritto che si sono visti ridare».

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