Esodati del commercio, FI: «Si tratta di una situazione paradossale»

Dopo quella presentata alla Camera, Forza Italia deposita un'interrogazione parlamentare anche al Senato per chiedere di arrivare a una soluzione della vicenda

esodati del commercio
Palazzo Madama (foto da Twitter)

Forza Italia raddoppia, così dopo l’interrogazione parlamentare presentata alla Camera dall’on. Maria Spena, sulla vicenda dei cosiddetti esodati del commercio, ecco quella depositata a Palazzo Madama dal senatore Gilberto Pichetto Fratin. Come nei documenti presentati dal Partito democratico e dal MoVimento 5 Stelle, la prima parte del testo è dedicata a un riepilogo del percorso storico che ha portato al crearsi di questa problematica. Dall’introduzione dell’indennizzo commercianti per cessata attività, con il dlgs 2017 del 1996, alle sue successive proroghe fino al 2016. Infine, dal 1° gennaio 2019, l’indennizzo è stato ripristinato e reso permanente, ma soltanto a decorrere dall’entrata in vigore della legge di bilancio 2018, lasciando così esclusi i commercianti del biennio 2017/2018.

Una situazione paradossale
Il tutto è riportato nella circolare n. 77/2019 dell’Inps che riprende il comma 283 della legge 145 del 2018, includendo nel provvedimento soltanto chi abbia chiuso l’attività dopo il 1° gennaio.
Il senatore ricorda anche come siano molti i commercianti che pur avendo versato negli anni un contributo aggiuntivo dello 0,09 per cento, finalizzato a coprire l’indennizzo, ne resteranno esclusi se la problematica non verrà risolta e definisce la situazione come «paradossale, anche in considerazione del fatto che tale categoria di lavoratori ha sempre pagato nel corso degli anni la corrispondente quota contributiva ed ora si trova a non poterne usufruire».
Pertanto, conclude il testo diretto al ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, la richiesta formulata da Forza Italia è di conoscere le iniziative che si intendono adottare per superare la condizione in cui si ritrovano attualmente gli esodati del commercio.

Un proposta di legge o un emendamento
Ad anticipare a Momento Italia le due iniziative parlamentari a supporto dei commercianti era stata la senatrice forzista Fiammetta Modena. Ora, ci spiega la stessa senatrice, bisognerà attendere gli sviluppi delle due interrogazioni con le risposte da parte del ministero, mentre per quanto riguarda iniziative future bisognerà «ragionare, perché dopo l’unica cosa che si può fare è una proposta di legge» o, in alternativa, «un emendamento in uno dei prossimi decreti che abbia qualche attinenza con la materia». Tuttavia, sottolinea Modena, al momento l’unico decreto all’orizzonte è il decreto sicurezza. Servirebbe, invece, un provvedimento «in materia pensionistica o comunque che riguarda il commercio». L’alternativa è quella di sollecitare il governo, perché potrebbe risolvere la questione molto più velocemente. Tuttavia, aggiunge la senatrice, «non so se alla fine l’occasione possa diventare la nuova legge di bilancio. Non c’è altro di analogo. Noi ci proveremo, poi bisogna vedere: se ci sono dei provvedimenti prima proviamo quelli», conclude.

 

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