Esodati del commercio, il Pd presenta un’interrogazione parlamentare

L'on. Debora Serracchiani ha presentato una richiesta di chiarimenti al ministero del Lavoro e al Mise, sulle iniziative volte a trovare una soluzione al problema

esodati del commercio

La situazione dei cosiddetti esodati del commercio arriva in Parlamento. Dopo che associazioni come Federcontribuenti e Confesercenti si sono esposte in difesa di quanti, pur avendo i requisiti, non possono accedere all’indennizzo commercianti per cessione attività (per quanto riguarda il biennio 2017/2018) reso strutturale dall’ultima legge di bilancio, anche i vari gruppi parlamentari iniziano a interessarsi alla problematica. Dopo l’on. Lovecchio (M5S) che ha spiegato a Momento Italia di stare esaminando la questione, anche altri parlamentari di Camera e Senato, contattati dagli iscritti al gruppo Facebook “Esodati indennizzo commercianti” che conta più di 150 iscritti, hanno risposto agli amministratori della pagina social comunicando di aver sollecitato gli appartenenti alle Commissioni competenti in materia affinché si occupino quanto prima per trovare una soluzione.

L’interrogazione del Pd
Tra questi, il gruppo del Partito democratico è quello che sembra essere arrivato per primo. Infatti, a firma dell’on. Debora Serracchiani, è stata presentata un’interrogazione rivolta ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, sulla problematica degli “esodati del commercio”. Nel testo si fa presente come il decreto legislativo 207/1996 abbia introdotto l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, «riconosciuto ai soggetti che, alla data di presentazione della domanda, abbiano più di 62 anni (se uomini) o più di 57 anni (se donne), e che siano stati iscritti, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o coadiutori, nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali presso l’Inps». Viene fatto presente come la norma sia stata prorogata più volte fino al 31 dicembre 2016. Tuttavia, l’articolo1 della l. 145/2018 ha previsto la reintroduzione della misura a partire dal 1° gennaio 2019.

Il problema degli esodati
Si tratta, si legge, di una soluzione che «rappresenta un grave errore e che finisce per determinare una sorta di nuova platea di “esodati”, questa volta, nel commercio; infatti, molti commercianti, a seguito dell’approvazione definitiva della legge di bilancio per l’anno 2019 e dopo aver cessato la propria attività, hanno presentato domanda, presso la sede Inps territorialmente competente, per accedere ai benefici della “rottamazione delle licenze commerciali”, ma hanno ricevuto risposte negative per coloro che avevano cessato l’attività commerciale prima del 1o gennaio 2019; si tratta di una situazione davvero paradossale, anche in considerazione del fatto che tale categoria di lavoratori ha sempre pagato nel corso degli anni la corrispondente quota contributiva, che è già stata oggetto di iniziative di mobilitazione delle associazioni di rappresentanza».
Pertanto, conclude il testo, i dem chiedono di conoscere «quali iniziative si intendano adottare, anche di carattere normativo, volte a superare la condizione».

1 commento

  1. GIAà, MA IL GOVERNO è TUTTO INTENZIONATO A ELARGIRE IL REDDITO DI CITTADINANZA PERCHE’ FA “VOTI” MA ABBIATE IL PUDORE DI NON MENZIONARE PIU’ LA pROF.SSA FORNERO PER AVER CREATO ESODATI. E VOI?????? COSA STATE FACENDO!!!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

due × 1 =