Esodati del commercio, la vicenda si avvia verso una positiva conclusione

La vicepresidente di Federcontribuenti, Lemma, e il presidente del Patronato Inapi, Cosentino, commentano gli sviluppi della vicenda dopo il voto favorevole del Senato al decreto salva-imprese, contenente un emendamento che reintroduce l'indennizzo per cessata attività anche per il biennio 2017/2018

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Palazzo Madama (foto da Twitter)

Si avvia verso una positiva conclusione la vicenda che ha visto coinvolti i cosiddetti esodati del commercio. In Senato, infatti, è stato approvato con 168 sì e 110 no il decreto salva-imprese contenente un emendamento che ricomprende nell’indennizzo commercianti per chiusura attività anche gli appartenenti al biennio 2017/2018.
Il provvedimento, introdotto con decreto legislativo nel 1996 e via via prorogato fino al 2016, prevede un indennizzo di 513 euro al mese dedicato agli esercenti che riconsegnano la propria licenza (la richiesta può essere avanzata se si hanno almeno 62 anni per gli uomini e 57 per le donne). La misura è stata resa strutturale con l’ultima manovra economica a partire dal 1° gennaio 2019, lasciando così escluso il biennio precedente. Ora l’emendamento al decreto, approvato dall’Aula di Palazzo Madama, presentato dai senatori del MoVimento 5 Stelle, prevede che l’indennizzo sia «riconosciuto, nella misura e secondo le modalità ivi previste anche ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo (il 2017/1996, ndr) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018». Adesso il testo del decreto salva-imprese passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

I commenti di Federcontribuenti e Inapi
A supportare dal principio la battaglia degli esodati del commercio anche associazioni come Federcontribuenti che da sempre si è detta pronta a supportare anche in sede legale gli esercenti affinché fosse riconosciuto un loro diritto. Oggi, fortunatamente, questo scenario sembra essere scongiurato. «Ora non resta che attendere il Parlamento, con il voto della Camera» ha spiegato a Momento Italia la vicepresidente dell’associazione, Roberta Lemma. «Per quanto ci riguarda – ha aggiunto – dovrebbero superare anche il prossimo scoglio, poi devono ovviamente fare la proroga in modo che l’Inps possa autorizzare i pagamenti. Noi non ci aspettiamo uno stop, crediamo vada tutto a buon fine». In ogni caso, ha poi ricordato, «è chiaro che, se inseriscono la proroga, tutti coloro che hanno avuto la propria domanda rigettata dovranno ripresentarla, in quanto l’iter non è automatico».

Soddisfazione, per l’esito positivo della vicenda, anche del presidente del Patronato Inapi, Domenico Cosentino, che a più riprese si è speso in favore degli esercenti: «Per fortuna – ha affermato in un comunicato – giustizia è stata fatta per questa categoria di commercianti, in prima battuta esclusi, il buon senso ha prevalso». Ora, ha aggiunto, «anche i commercianti che hanno chiuso l’attività negli anni 2017-2018 potranno ricevere un Bonus di 513 euro come ponte per il pensionamento fino all’età pensionabile. Finalmente, possono oggi tirare un sospiro di sollievo i tanti commercianti che ingiustamente erano stati tagliati fuori da un’interpretazione restrittiva della Circolare Inps e che per mesi hanno dovuto lottare per riprendersi in mano un loro diritto».