Esodati del commercio, per M5S si tratta di una grande ingiustizia

Come anticipato a Momento Italia, l'on. Lovecchio ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere delucidazioni al governo e come intenda risolvere la problematica

esodati del commercio

Anche i parlamentari del MoVimento 5 Stelle si attivano per avere delucidazioni sulla vicenda che vede coinvolti i cosiddetti “esodati del commercio”, ossia i commercianti che non possono usufruire, pur avendone i requisiti, dell’indennizzo per cessione attività (per il biennio 2017/2018). Così, dopo l’interrogazione parlamentare presentata dal Partito democratico, ecco quella che l’on. Giorgio Lovecchio ha rivolto ai ministeri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dell’Economia. Inoltre, il deputato 5 Stelle ha spiegato a Momento Italia che si impegnerà perché il governo risponda al più presto all’interrogazione presentata e per conoscere gli sviluppi della vicenda.

La “creazione” dei nuovi esodati
Nel testo viene citata la norma che ha istituito l’indennizzo, il dlgs 207/1996, ricordando come «in molte delle leggi finanziarie emanate negli anni successivi, la misura in questione, è stata prorogata», ma non per gli anni 2017 e 2018. Dopo aver spiegato come la legge di bilancio del 2019, ai commi 283 e 284, ha reintrodotto l’indennizzo facendolo divenire una misura strutturale, l’interrogazione entra nel dettaglio della problematica: «la circolare n. 77 del 24 maggio 2019 dell’Inps specifica che l’indennizzo è previsto a decorrere dal 1° gennaio 2019, ma non specifica la retroattività. Conseguentemente, rimarrebbero esclusi tutti coloro che hanno chiuso le loro attività nel biennio 2017/2018 e che hanno pagato, negli anni precedenti alla chiusura del loro esercizio commerciale il contributo dello 0,09 per cento destinato al fondo per la razionalizzazione della rete commerciale».

Una grande ingiustizia
Pertanto, dopo aver spiegato come si sia creata la situazione che ha portato alla nascita degli esodati del commercio, l’interrogazione riporta che nella circolare si specifica come l’indennizzo sia concesso dall’Inps «nei limiti della disponibilità delle risorse del fondo per la razionalizzazione della rete commerciale e che quindi, nel caso in cui ci fosse l’esaurimento delle risorse e il mancato adeguamento dell’aliquota contributiva, prevista dal comma 284 della legge n. 145 del 2018, non saranno prese in considerazione ulteriori domande di indennizzo secondo le modalità stabilite al comma 5 dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 207 del 1996» e  «considerato che per coloro che hanno chiuso la loro attività commerciali non è prevista disoccupazione e, la possibilità di trovare un nuovo lavoro è minima anche in relazione all’età dei soggetti in questione, si rischierebbe di causare una grande ingiustizia».
Pertanto, la richiesta di Lovecchio e degli altri deputati pentastellati che hanno presentato l’interrogazione riguarda il conoscere le iniziative che il governo intenda mettere in atto «affinché possano rientrare nella misura reintrodotta dalla legge di bilancio per il 2019, anche coloro che hanno cessato la propria attività commerciale nel biennio 2017/2018».

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