Esodati del commercio, si attende una risposta dal ministero del Lavoro

La vicepresidente di Federcontribuenti, Roberta Lemma, ha chiesto di conoscere se c'è l'intenzione di estendere l'indennizzo anche al biennio 2017/2018

esodati del commercio

Bisognerà ancora aspettare prima di giungere a una conclusione della vicenda che vede numerosi commercianti attendere un prolungamento dell’indennizzo per chiusura attività. Adesso la parola passa al ministero del Lavoro che, tra circa 7 giorni, dovrebbe fornire una risposta alle domande presentate dalla vicepresidente di Federcontribuenti, Roberta Lemma, che si sta occupando in prima persona di perorare la causa degli esodati del commercio: «La domanda questa volta è stata precisa – spiega a Momento Italia – ossia se si ha o meno la volontà di includere nell’indennizzo anche il biennio 2017/2018».

La rottamazione delle licenze
L’indennizzo in oggetto è un contributo di circa 513 euro mensili che vengono assegnati, fino al raggiungimento della pensione, a quanti abbiano chiuso un’attività commerciale e scelgano di riconsegnare la propria licenza. Requisito dell’età: 62 anni per gli uomini e 57 per le donne. Una misura introdotta nel 1996 e via via prorogata fino al 2016. Oggi il provvedimento è stato reintrodotto in forma strutturale dall’ultima legge di bilancio che, tuttavia, non ha ricompreso i possibili beneficiari del biennio 2017/2018 andando così a creare dei veri e propri esodati del commercio. Chi deve erogare le quote, cioè l’Inps, infatti, con la circolare n. 77/2019 riprendendo quanto contenuto nell’ultima manovra economica specifica che a far richiesta possono essere soltanto «coloro che cessano l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore della legge di bilancio».

Le iniziative a supporto dei commercianti
Della vicenda, non molti sono a conoscenza ed è questo il motivo che ha portato alla nascita di un gruppo su Facebook, di quasi 200 iscritti, dove tutti i commercianti che vogliono far sentire la propria voce e avere informazioni sulle iniziative che vengono portate avanti per giungere a una soluzione del problema. Tra i primi a interessarsi, la Federcontribuenti che sin da subito, tramite la vicepresidente Roberta Lemma, si è occupata del caso. Anche la Confesercenti, tramite un comunicato ha fatto sapere di essersi attivata per richiedere un intervento urgente che ripristini l’indennizzo eliminando il problema degli esodati del commercio.
Attualmente gli amministratori della pagina Facebook “Esodati indennizzo commercianti” hanno inviato email in cui spiegavano nei particolari la questione a tutti i parlamentari e all’ufficio della presidenza del Consiglio. In quest’ultimo caso, la risposta da parte della segreteria della presidenza spiegava che il messaggio era stato inoltrato ai ministeri competenti in materia. Per quanto riguarda i parlamentari, invece, molti che hanno fatto pervenire le loro risposte ai commercianti hanno fatto sapere di stare studiando la questione. Il Partito democratico, pochi giorni fa, tramite la deputata Debora Serracchiani, ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al governo, con la stessa Serracchiani che, a Momento Italia, ha sottolineato come la situazione rappresenti una vera e propria «discriminazione ingiustificata».

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