Esodati del commercio, un emendamento avvicina la soluzione

Su iniziativa della senatrice Matrisciano (M5S) è stato depositato un emendamento al decreto crisi che ricomprende tra i beneficiari dell'indennizzo da 513 euro anche gli appartenenti al biennio 2017/2018 - GUARDA IL VIDEO

esodati del commercio

Nuovi sviluppi nella vicenda che riguarda i cosiddetti esodati del commercio. Fanno parte di questa categoria gli esercenti che hanno chiuso la propria attività nel biennio 2017/2018 (riconsegnando la propria licenza), ma che si sono ritrovati esclusi dall’indennizzo commercianti per chiusura attività. Il provvedimento era stato introdotto nel 1996 con il d.lgs. 207 e via via prorogato fino al 2016. Era stato, poi, reso strutturale con l’ultima manovra di bilancio, a partire dal 1° gennaio 2019, escludendo così l’ultimo biennio.  La circolare Inps n.77/2019, infatti, prevede che a poter fare richiesta per accedere al provvedimento siano soltanto «coloro che cessano l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore della legge di bilancio».

Nuovi sviluppi
Questa estate l’ex sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon (Lega), aveva spiegato, tramite una nota, come ministero e Inps stessero lavorando a una soluzione. Tuttavia, la crisi di governo i cui sviluppi hanno portato alla nascita del nuovo esecutivo aveva bloccato l’iniziativa facendo pensare a un rinvio alla prossima legge di bilancio per risolvere la situazione. Probabilmente, però i tempi potrebbero essere più brevi, in quanto è stato depositato un emendamento al decreto crisi (Ddl n. 1476), che vede come primo firmatario la senatrice Susy Matrisciano (M5S), che va a ricomprendere tra i beneficiari dell’indennizzo anche i commercianti del biennio 2017/2018.

Il testo dell’emendamento
Nell’articolo 11-bis, “Estensione dell’indennizzo per le aziende commerciali in crisi”, si legge: «Al fine di sostenere le aziende commerciali in crisi, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, commi 283 e 284 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, l’indennizzo di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 2017, è riconosciuto, nella misura e secondo le modalità ivi previste anche ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018».

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