Europa, gli italiani credono ancora nel ruolo dell’Unione?

Ecco i risultati di un sondaggio condotto dall’Istituto Swg sul rapporto tra Roma e Bruxelles in ottica futura

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Da mesi tiene banco in ambito internazionale la Brexit, che poi non è alto che l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. E’ la conseguenza di un referendum: i cittadini britannici, infatti, hanno scelto alle urne di lasciare l’Unione Europea (51,9 per cento favorevoli contro il 48,1 per cento sfavorevoli). La trattativa con Bruxelles va avanti da tempo e ancora non si è arrivati a scrivere la parola fine sulla procedure di uscita. Da noi, nel recente passato, si è parlato di una Italexit, ma in riferimento all’abbandono della moneta unica. Europeisti e non si sono dati battaglia sulle possibili conseguenze.

Linee più morbide
L’ipotesi è sfumata sotto il governo gialloverde, quello a trazione Lega e M5S, dove Claudio Borghi (Lega) e Alberto Bagnai (Lega) recitavano un ruolo importante. Famose le parole di Borghi (al magazine tedesco Capital) sull’uscita dall’euro, definita una situazione «positiva per il nostro Paese». Ancora: «Se ci fosse una legittimazione democratica, come una vittoria elettorale con più del 50 per cento, sarei pronto a compierla». Secondo Borghi l’euro ha tolto all’Italia «la libertà di decidere le nostre politiche fiscali». Di Italexit adesso non si parla più con frequenza: la Lega è passata all’opposizione e ha tenuto una linea più morbida (con Salvini in testa), il M5S è rimasto al governo aggiustando il tiro anti-Ue. Anche perché la stragrande maggioranza degli italiani crede nell’Europa e nella sua funzione.         

Il sondaggio
Il futuro dell’Italia passa dall’Europa. Ne è convinta una grande fetta degli italiani. Lo si evince da un sondaggio condotto dall’Istituto Swg sul rapporto tra Roma e Bruxelles in ottica dei prossimi anni. «Secondo lei, quanto è importante il ruolo dell’Europa nella costruzione di un futuro stabile dell’Italia?», è la domanda posta a un campione rappresentativo nazionale composto da 1000 soggetti maggiorenni. Il 40 per cento (cioè 400 persone su 1000) ha risposto «Abbastanza», mentre il 17 per cento «Molto». Numeri che insieme sfondano la quota del 50 per cento, assestandosi al 57 per cento. Si è astenuto dalla risposta («Non sa») l’11 per cento. Mentre il 32 per cento è scettico sul legame tra l’Italia e l’Europa: il 19 per cento, infatti, ha detto «Poco», mentre il 13 per cento «Per niente».