Europa, cosa è il Mes e come funziona

unione europea

La riforma del MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche “Fondo Salva Stati”, accende il dibattito politico. Quando nel 2010-2011 alcuni paesi Ue si trovarono sull’orlo del tracollo finanziario ci si è scontrati con un punto saldo dei Trattati europei (l’art. 123 del TFUE) che vieta agli stati membri e alla Banca centrale europea di ‘salvare’ stati europei in difficoltà n questo contesto che nasce nel 2010 un primo fondo temporaneo: il Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF). Si trattava in realtà di una società di diritto lussemburghese che poteva sostenere finanziariamente gli stati in difficoltà (con prestiti e acquisti di titoli dello stato) e loro banche finanziandosi a sua volta emettendo titoli garantiti dai singoli paesi europei in proporzione al capitale da questi versati nella BCE (ovvero sostanzialmente in base alla popolazione e al Pil dei paesi).

MES

Il MES diversamente dall’EFSF non è una semplice società lussemburghese ma una organizzazione internazionale costituita con un Trattato affiancato ma non incluso in quelli Ue. Il capitale su cui può contare il MES è di 700 miliardi di euro di cui gli stati membri iniziano a versare pro quota 80 miliardi di euro (con quasi il 27% del capitale la Germania è il primo contributore; L’Italia partecipa con il 18%).

I prestiti concessi dal MES – dietro esplicita richiesta da parte dello stato in difficoltà – sono soggetti a una rigida condizionalità, ovvero all’approvazione di un memorandum d’intesa (MoU) con il paese in difficoltà che definisce le condizioni (in termini in generale di tagli al deficit e al debito e di riforme strutturali) alle quali il prestito viene concesso. Il MES prende le proprie decisioni con una super maggioranza dei voti dei paesi membri e opera in stretto coordinamento con la Commissione europea cui spetta ad esempio la negoziazione sul MoU con il paese coinvolto e con la BCE e il FMI (nel caso in cui quest’ultimo venga coinvolto nel salvataggio). Ad oggi il MES ha concesso prestiti a Cipro (€6,3 miliardi), Grecia (€61,9 miliardi) e Spagna (€41,3 miliardi).

COME FUNZIONA

Una volta capito, almeno in linea di massima, cos’è il MES occorre comprendere al meglio come funziona il fondo salva-Stati ovvero come agisce il Meccanismo Europeo di Stabilità e in che modo riesce a mantenere finanziariamente salutare l’Eurozona? Le modalità d’azione del fondo sono state definite dall’articolo 3 del suo trattato istitutivo.

L’organizzazione raccoglie fondi volti a sostenere i membri che ne fanno parte, ossia gli Stati che prima o dopo hanno adottato l’euro come moneta unica e che in un determinato periodo di tempo si trovano in forte difficoltà. Per capire come funziona il MES possiamo suddividere la sua azione in tre fasi distinte:

  1. Lo Stato in difficoltà avanza al Presidente del Consiglio dei governatori del fondo salva-Stati richiesta di assistenza.
  2. Il MES chiede alla Commissione UE di valutare lo stato di salute del Paese che ha chiesto aiuto e di definire il suo fabbisogno finanziario. In questa fase l’esecutivo comunitario e la BCE (e se necessario il FMI) analizzano se la crisi di quello Stato può contagiare il resto dell’Eurozona.
  3. Dopo la valutazione, l’organo plenario del MES decide di agire e aiutare il Paese in difficoltà (il tutto più o meno nell’arco di 7 giorni dalla data di presentazione della richiesta formale di assistenza) con prestiti.

Le decisioni del Consiglio vengono prese a maggioranza semplice o qualificata e godono di immunità giudiziaria. I diritti di voto sono proporzionali rispetto alla quota versata da ogni Stato.