Europa, più sicurezza per i lavoratori contro gli agenti cancerogeni

Inoltre, sono previste agevolazioni alle piccole e medie imprese per adeguarsi alla nuova normativa

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Dall’Europa arrivano notizie positive. Non stiamo parlando del rapporto della Commissione sulla nostra manovra economica, bensì della sicurezza dei lavoratori contro gli agenti cancerogeni sul posto di lavoro. Come spiegato in una nota del gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, infatti, la commissione Occupazione e Affari sociali del parlamento europeo «ha approvato la revisione di una direttiva che migliora la protezione della salute dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e mutageni».
Relatrice del provvedimento, la parlamentare europea del MoVimento, Laura Agea che, in un post su Facebook ha commentato l’approvazione ricordando come questa sia avvenuta con la quasi unanimità dell’aula (43 voti a favore, 2 astenuti e nessun voto contrario).

Ridurre l’esposizione a 5 agenti cancerogeni
«Abbiamo messo in moto – spiega la relatrice, Laura Agea – un processo che porterà a rendere più sicuro il luogo di lavoro per tutti i lavoratori europei riducendone l’esposizione professionale ad agenti cancerogeni e mutageni. Sono estremamente fiera di aver contribuito a questo successo come relatrice, e voglio ringraziare anche tutti voi che mi avete sostenuto con la solita passione».
Con questo provvedimento si riduce l’esposizione dei lavoratori a 5 agenti cancerogeni come il cadmio, il berillio, l’acido arsenico, metilene e formaldeide. Grazie alla revisione introdotta miglioreranno le condizioni di salute di più un milione di lavoratori europei e si stima che saranno prevenuti circa 22mila casi di malattia sul luogo di lavoro.

Agevolazioni per le pmi
Inoltre, come spiegato nella relazione, l’obiettivo oltre a garantire la massima tutela per i lavoratori è quello di non gravare eccessivamente sui costi di piccole e medie imprese. I due aspetti, si legge, «possono essere coniugati concedendo agli adeguamenti di tipo organizzativo e, soprattutto, tecnico, un periodo di transizione per il completamento degli interventi necessari». È stato quindi individuato un percorso di agevolazioni alle imprese che può essere suddiviso in due modalità: «attivo: con erogazione di contributi alle imprese che si adeguano anche mediante lo stimolo all’europrogettazione, senza così incorrere nella eventuale violazione di vincoli europei; passivo: con riconoscimento di sgravi fiscali alle imprese che si adeguano».
Ora, dopo il primo voto favorevole, la direttiva passerà all’esame del trilogo (Parlamento, Consiglio e Commissione), prima del voto finale.

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