Europa, Prodi: «Il governo litiga con tutti: l’Italia ha perso suo ruolo»

L'ex premier: «Pensano che Cina e Usa non esistano, pongono dei ponti senza vedere se di là c'è una sponda»

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Romano Prodi, ex premier di centrosinistra, ha tenuto una lectio magistralis alla manifestazione di Cgil Cisl e Uil in corso a Matera. Al centro delle sue parole il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo, senza sconti per Lega e M5S, le forze che stanno al comando del Paese: «L’Italia non è stata mai leader, è sempre stata il collante dell’Unione Europea…».

Contro il governo gialloverde 
«Ora abbiamo un governo che litiga con tutti, pensa che Cina e Usa non esistano, pone dei ponti senza vedere se di là c’è una sponda. Non sono mai stato nazionalista ma abbiamo perso questo ruolo importantissimo anche se non trainante, e il problema è gravissimo. Noi dobbiamo dare quel contributo all’Europa». Così sui sindacati: «A far emergere i sovranismi è l’indebolimento dei corpi intermedi a cominciare dai sindacati – dice Prodi – E il nuovo compito dei sindacati è spingere verso una convergenza a cominciare dal fisco. L’unità tra sindacati serve tanto. Il Paese ha bisogno di un punto di riferimento. Capisco le difficoltà di un percorso unitario ma ci sono momenti in cui gli interessi del Paese si difendono insieme».